Pensioni, scattano i controlli INPS: chi è arischio?

Inizieranno da Febbraio 2022 i nuovi controlli INPS sulle pensioni. I controlli si articoleranno in diversi metodi, tra cui quelli digitali, oltre alle consuete tipologie. Nel seguente articolo vi spieghiamo chi sarà coinvolto e cosa rischia per il 2022. 

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Importanti novità sul fronte pensioni, dove a partire da Febbraio 2022 vi saranno delle categorie di pensionati che rischiano di perdere l’erogazione della pensione. In particolare, si tratta di coloro che, vivendo in Paesi esteri, non saranno in grado di dimostrare in tempo di essere in vita. L’INPS attuerà dei controlli a tappeto per rintracciare chi percepisce illecitamente la pensione.

Analizziamo insieme la questione.

Pensioni 2022: al via i controlli dell’INPS

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Come detto quindi, da Febbraio 2022 l’INPS farà dei controlli a tappetto per verificare se i pensionati residenti all’estero sono in vita oppure no. I controlli inizieranno precisamente il 7 Febbraio 2022 e riguarderanno i residenti in America, Asia, Est-Europa, Paesi Scandinavi e Africa.

I moduli per verificare l’esistenza in vita saranno erogati tramite la Citibank NA, l’Associazione italiana delle banche estere. Tale ente avrà il compito di fare da tramite tra l’INPS e i pensionati. Tutti i controlli saranno effettuati in modalità digitale, onde evitare che si creino assembramenti agli eventuali sportelli preposti.

Vediamo ora chi rischia di perdere l’assegno per il 2022.

Pensioni 2022: chi rischia di perderla dopo i controlli?

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I controlli dunque saranno riservati per i pensionati italiani che risultano essere residenti all’estero. Lo scopo è quello di verificare se tali soggetti siano ancora in vita: a tal proposito, sarà fondamentale rispondere entro i termini stabiliti dal questionario.

A decorrere dal 7 Febbraio infatti, si avranno ben 4 mesi per rispondere, quindi entro il 7 Giugno. Ma cosa succede se un pensionato in vita, non consegna risposta nei tempi prestabiliti? Nella peggiore delle ipotesi si rischia la perdita dell’assegno previdenziale. La rata di Luglio 2022 sarebbe corrisposta in contanti dalla Western Union, in caso nessuno si presentasse a ritirarla, avverrebbe la sospensione definitiva.

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