Pensioni: sfavorite le donne nel 2022

21/10/2021

Con la riforma delle pensioni per il 2022, è a rischio Opzione Donna, il programma specifico per le donne che intendono andare in pensione in anticipo rispetto al dovuto. La proroga per il 2022 è appesa ad un filo, dunque il governo sta valutando altre misure: scopriamo quali.

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Tutte le donne che avrebbero scelto di andare in pensione in anticipo nel 2022, dovranno rivedere i propri piani in quanto Opzione Donna non dovrebbe essere prorogata per il 2022. Ciò è quanto trapelato dal governo in merito alla riforma dell’intero sistema pensionistico. Ma tale programma verrà in seguito sostituito con uno analogo? Cerchiamo di scoprirlo insieme approfondendo la questione.

Pensioni, Opzione Donna verso l’addio: quante donne ci rimetteranno?

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Il programma Opzione Donna, consente di uscire in anticipo dal mondo del lavoro alle lavoratrici dipendenti o autonome, almeno fino a fine 2021. Per il 2022 la proroga del programma è assai in bilico e molte donne che avevano programmato l’uscita anticipata dal mondo del lavoro, dovranno rivedere i loro piani.


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I requisiti per poter richiedere Opzione Donna sono i seguenti:

  • 58 anni di età per la lavoratrice dipendente;
  • 59 anni di età per l’autonoma;
  • 35 anni di contributi (“ai fini del perfezionamento del requisito contributivo è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurata”);
  • aver cessato il rapporto di lavoro nel caso delle dipendenti.

Due sono inoltre le così dette finestre mobili:

  • 12 mesi per le lavoratrici dipendenti;
  • 18 mesi per le autonome.

Pensioni 2022: tutte le opzioni che sono utilizzabili

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Resteranno però ancora molte opzioni da utilizzare nel 2022 per uscire con anticipo dal mondo del lavoro, considerando anche l’addio a Quota 100. La proposta del Ministro dell’Economia Franco è quella di introdurre Quota 102 per il 2022 e Quota 104 per il 2023. Tali proposte però trovano la fpte opposizione della Lega.

Verrà prorogato l’Ape sociale ed aumentata la lista dei lavori gravosi, in modo da poter raggiungere una platea di contribuenti superiore. E’ previsto inoltre il rafforzamento del contratto di espansione per le società di almeno 100 dipendenti.

Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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