Pensioni: torna Opzione Donna in forma originale ma per pochi mesi

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
02/12/2022

Opzione Donna potrebbe tornare così per come la conosciamo nel 2023 ma per un periodo di tempo limitato. Secondo alcune fonti della maggioranza, questa sarebbe una delle ipotesi al vaglio del Parlamento. 

coziness-domesticity-leisure-concept-portrait-stylish-gray-haired-woman-with-round-spectacles-her-head-enjoying-morning-coffee-holding-mug-looking-outside-through-window-glass

Secondo alcune fonti della maggioranza, Opzione Donna potrebbe essere prorogata per il prossimo anno secondo al formula prevista finora, ma per un determinato periodo di tempo.

Continua, infatti, a far discutere l’inserimento di un requisito anagrafico basato sul numero dei figli inserito nella legge di bilancio 2023. La parola spetta ora al Parlamento, dove la Manovra sarà sottoposta al suo iter di modifiche.

Opzione Donna confermata ma per un periodo limitato

thoughtful-adorable-blonde-forty-years-old-pleased-woman-keeps-arms-folded-thinks-about-something-looks-away-wears-spectacles-knitted-sweater

La maggioranza starebbe valutando di ritornare alla versione originaria di Opzione donna in vigore ma con una proroga temporanea di 6-8 mesi. In questo modo si potranno risparmiare risorse rispetto alla proroga della vecchia Opzione Donna, il cui costo è pari a 110 milioni di euro.

Terminati i mesi di proroga, il governo si propone di presentare una riforma più complessiva del sistema pensionistico.

È una delle ipotesi, secondo quanto si apprende da fonti della maggioranza, allo studio per modificare la norma contenuta in manovra, che proroga di un anno la possibilità di uscire anticipatamente dal lavoro ma la limita a tre categorie di lavoratrici e innalza l’età legandola al numero di figli.

Opzione Donna: cosa prevede la Manovra

fashionable-fifty-years-old-woman-with-blonde-hair-dressed-jumper-warm-coat-looks-directly-front-with-serious-expression-poses-against-beige-wall-stays-beautiful-any-age

La versione attualmente in vigore di Opzione Donna prevede che a poter accedere al pensionamento anticipato siano le lavoratrici dipendenti con 58 anni di età e le lavoratrici autonome con 59 anni di età che abbiano maturato almeno 35 anni di contributi.

La legge di bilancio 2023 modifica i requisiti e permette l’accesso al pensionamento alle donne che hanno raggiunto i 60 anni di età, senza distinzione tra dipendenti e autonome, e con almeno 35 anni di anzianità contributiva.

Inoltre, è stato introdotto un requisito anagrafico, che riduce l’età di accesso al pensionamento di un anno per ogni figlio, nel limite massimo di due figli.