Per le partite IVA cambia tutto: come dovranno essere pagate le tasse?

A seguito delle recenti riforme fiscali introdotte dal governo Meloni, a partire dal 2024, i lavoratori autonomi italiani, che rappresentano oltre cinque milioni di persone, avranno l’opportunità di gestire il pagamento delle proprie tasse in maniera più flessibile.

Questa nuova regolamentazione consente la ripartizione degli adempimenti tributari in dodici rate mensili, un cambiamento significativo rispetto alla precedente normativa che prevedeva la rateizzazione su sei o sette mesi. La modifica mira a semplificare gli obblighi fiscali per gli autonomi, offrendo al contempo vantaggi in termini di liquidità per professionisti e imprese, e garantendo all’Erario entrate più costanti e prevedibili.

La riforma, promossa da Alberto Gusmeroli, presidente della commissione Attività produttive della Camera e responsabile delle materie fiscali per la Lega, è parte integrante della strategia fiscale del governo Meloni. Tra le novità, vi è la possibilità per i lavoratori autonomi con un reddito fino a 170.000 euro di rateizzare il secondo acconto delle imposte, previsto per novembre, su cinque mesi anziché in un’unica soluzione, senza incorrere in interessi.

Inoltre, si valuta l’opzione di consentire il pagamento delle tasse anche tramite carta di credito, oltre a possibili modifiche ai contributi previdenziali INPS relativi al secondo acconto. Questa proposta di pagamento dilazionato punta a eliminare l’obbligo di versamenti anticipati basati su stime, permettendo ai titolari di partita Iva di pagare le tasse in base ai guadagni effettivi.

Alberto Gusmeroli ha inoltre espresso l’intento di estendere la misura di rateizzazione non solo ai lavoratori autonomi ma anche ai dipendenti e pensionati che hanno altre fonti di reddito. L’obiettivo finale è quello di abolire la ritenuta d’acconto per un milione di professionisti, grazie alla possibilità di pagare le tasse mensilmente.

Questa iniziativa arriva in un momento di nuovo incremento delle partite Iva in Italia, dopo anni di fluttuazioni. Mentre le figure di autonomi “classici” come artigiani e commercianti diminuiscono, crescono le categorie professionali legate al digitale, come web designer e consulenti informatici.

In sintesi:

  • Introduzione della rateizzazione mensile delle tasse per i lavoratori autonomi a partire dal 2024.
  • Destinatari: Oltre 5 milioni di lavoratori autonomi italiani.
  • Reddito massimo per rateizzazione: Fino a 170.000 euro.
  • Senza interessi: Possibilità di dilazionare il secondo acconto su cinque mesi, posticipando il pagamento a gennaio.
  • Pagamento tramite carta di credito: Valutata come opzione per semplificare gli adempimenti.
  • Obiettivo: Fornire maggiore liquidità a professionisti e imprese e assicurare entrate regolari all’Erario.
  • Estensione della misura: Possibile abolizione della ritenuta d’acconto, estendendo il beneficio anche a dipendenti e pensionati con altre fonti di reddito.
  • Contesto: Iniziativa parte della riforma fiscale del governo Meloni, promossa da Alberto Gusmeroli.
  • Cambiamenti demografici: Aumento delle partite Iva nel settore digitale, diminuzione degli autonomi “classici”.