Pnrr: a che punto siamo?

Il PNRR è uno dei temi più di attualità della politica attuale. Questo in quanto il raggiungimento di determinati obiettivi è il driver essenziale per l’ottenimento di capitali importanti da parte dell’UE. Con la formazione del nuovo governo tale aspetto potrebbe essere messo in discussione. Ma a che punto siamo ora? Vediamolo insieme nel seguente articolo!

Strade

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è forse il programma principe dell’Italia con cui è possibile ottenere fondi dall’Unione Europea. Essendo moltissimi i miliardi in ballo nei prossimi mesi, il nuovo governo avrà il compito di portare avanti con successo quanto fatto dall’esecutivo precedente, ma non è ancora chiaro quale sia al momento lo stato dell’arte.

Cerchiamo di analizzare la questione insieme nel seguente articolo.

Pnrr: a che punto siamo?

Vetrate

Vediamo ora a che punto siamo con gli obiettivi del PNRR e cosa si prospetta per il governo Meloni nei prossimi mesi, anche in considerazione dell’approvazione della Legge di Bilancio 2023. Il programma però è frutto si una serrata trattativa tra il premier uscente e l’Unione Europea, la cui considerazione è nota a tutti. Ma qual è la situazione che Giorgia Meloni andrà ad ereditare effettivamente?

Gli obiettivi dei primi due anni del PNRR erano relativamente semplici da raggiungere, ed effettivamente così è stato fatto. Ora arriva il difficile, in quanto a comporre il quadro vi sono le infrastrutture che l’Italia dovrà essere in grado di porre in essere.

Pnrr: perché si sta ritardando?

Soldi

Vediamo ora per quale motivo si stanno avendo dei ritardi importanti sul completamento di alcuni obiettivi importanti del PNRR. Uno dei primi problemi è quello relativo all’aumento dei coti delle materie prime e dell’energia. Questi aumenti hanno causato dei rallentamenti a causa della mancanza di fondi atti a coprire l’eccesso di spesa.

Le gare relative agli appalti però stanno per ripartire, ma il problema è la carenza di progettazione degli appalti per i lavori più grandi. Il nuovo governo avrà il compito di migliorare la semplificazione delle richieste, con il fine di avvicinare e non poco gli obiettivi del PNRR.

 

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