Pos: novità sulle commissioni

Dopo aver confermato, contro la propria volontà, l’obbligo di dover utilizzare il Pos per tutti i pagamenti, il governo sta ora affrontando la grana relativa alle commissioni sui pagamenti. Queste si stanno rivelando il vero e proprio terreno di scontro con gli esercenti: vediamo le novità a riguardo.

payment-with-credit-card-businessman-holding-pos-terminal-pay-min

Si dovrà attendere ancora per l’accordo sui pagamenti Pos senza commissioni. Il taglio promesso dal governo Meloni entro il 31 marzo non è arrivato. Entro quella data era stato annunciato il raggiungimento di un accordo, ma sembra che ancora si dovrà attendere prima di avere una risposta definitiva. Approfondiamo insieme la questione.

Pagamenti pos: novità del governo

pos-terminal-in-the-shop-ready-for-work-min

Vediamo qual è l’importante novità relativa al pagamento con il Pos decisa dal governo. E’ stato proposto un taglio della soglia entro cui chiedere le commissioni, dapprima posta a 10 euro e in seguito rialzata a trenta. A complicare la situazione vi sono le differenti commissioni che vengono adottate da ogni operatore del settore.

Pos: arrivano le sanzioni?

Sembra essere molto difficile che il governo decida di implementare delle sanzioni per chi non rispetta le regole sul Pos. Queste sarebbero sotto forma di tassazione extra, ma avrebbero un forte effetto disincentivante e non aiuterebbero affatto. Prima di parlare di sanzioni occorrerà dunque mettere in piedi un sistema di monitoraggio.

Pos: trattativa tra governo e operatori

A prendere la scena in questi giorni è la trattativa in corso tra gli esponenti del governo e gli operatori pos, che ha come fine quello di trovare una linea condivisa sulle commissioni, evitando di creare ancor più malumori. La soluzione non è ancora stata trovata.

Cosa complica la trattativa?

pagamento-carta-contactless-bancomat-bancoposta

La principale problematica è quella legata al fatto che i grandi operatori internazionali che coprono anche il mercato italiano non vogliono mettere in atto nel nostro Paese condizioni che potrebbero essere considerate sbilanciate rispetto a quelle messe in atto a livello mondiale.

Lascia un commento