POS obbligatorio dal 2023: chi riguarda e quali sono le sanzioni

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
02/01/2022

Entrerà in vigore dal 1° gennaio 2023 il nuovo sistema di multe e sanzioni per gli esercenti che non permetteranno ai clienti di pagare con mezzi elettronici o non dispongono di un POS. La misura è stata ufficialmente confermata dal decreto PNRR convertito in legge: vediamo tutto ciò che serve sapere a riguardo.

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Dal 2023 tutti gli esercenti dovranno disporre di un POS o di qualsiasi altro strumento atto a garantire ai clienti la possibilità di pagare tramite mezzi elettronici e tracciabili.

Già impostato il sistema di multe e sanzioni per chi non dovesse rispettare l’obbligo, ufficializzato nel provvedimento di conversione in legge del decreto PNRR n. 152/2021.

Vediamo tutte le ultime novità sul tema.

POS obbligatorio dal 2023

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L’approvazione da parte del Parlamento del decreto legge n. 152/2021, con cui viene convertito in legge il decreto PNRR, porta con sé una novità che potrebbe cambiare in maniera decisa il mondo dei pagamenti: dal 1° gennaio 2023, infatti, ricadrà su tutti gli esercenti l’obbligo di possedere un POS in grado di consentire ai clienti di procedere alle transazioni con mezzi elettronici.

Nello stesso giorno, inoltre, partirà il meccanismo sanzionatorio nei confronti delle attività che non si saranno adeguate al nuovo obbligo.

Un’ulteriore misura pensata e introdotta per contrastare sempre più l’evasione fiscale, che segue la nuova riduzione del limite per i pagamenti in contanti (1.000 euro già a partire da ieri 1° gennaio 2022).

Obbligo POS: il meccanismo sanzionatorio

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Quali sono le multe disposte dal regolatore per chi non rispetterà l’obbligo?

Gli importi delle sanzioni sono stati definiti direttamente nel decreto legge n. 152/2021:

“A decorrere dal 1° gennaio 2023, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di pagamento di cui al comma 4, da parte di un soggetto obbligato ai sensi del citato comma 4, si applica nei confronti del medesimo soggetto la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma pari a 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento.”

Sarà prevista, quindi, l’applicazione di una sanzione costituita da due parti:

  • la prima dall’importo fisso pari a 30 euro;
  • la seconda variabile e pari al 4% della somma per cui viene rifiutato il pagamento tramite mezzi elettronici.