POS obbligatorio: tutte le informazioni

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
27/12/2021

Dal 1° Gennaio 2022 vi sono nuove sanzioni per gli esercenti che non utilizzeranno mezzi di pagamento cashless, tra cui carte di credito e bancomat. La novità è contenuta in un emendamento approvato nel corso dell’iter di conversione in legge del decreto PNRR: vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

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Sono in arrivo le prime sanzioni per le attività commerciali che non consentono ai clienti di pagare tramite mezzi di pagamento elettronici, carte di credito e bancomat su tutti.

La novità è emersa durante l’iter di conversione in legge del decreto PNRR n. 152/2021, con l’emendamento che è già stato approvato in Commissione Bilancio della Camera.

Vediamo come funziona il meccanismo sanzionatorio e a quanto ammontano gli importi delle multe.

Sanzioni POS dal 1° gennaio

Cashless

 

La seduta della Commissione Bilancio della Camera è emersa una novità importante legata al mondo dei pagamenti elettronici: dal 1° Gennaio 2022, infatti, scatteranno ufficialmente le multe per tutti gli esercenti che non consentiranno alla clientela di effettuare le transazioni tramite mezzi elettronici, come carte di credito e bancomat.

La decisione è contenuta in un emendamento, approvato nel corso dell’iter di conversione in legge del decreto PNRR n. 152/2021, rientrante tra le misure volte a contrastare l’evasione fiscale (tra cui ricordiamo anche la nuova riduzione del limite per i pagamenti in contanti).

A quanto ammontano le sanzioni?

Sanzioni POS: gli importi

Soldi

L’entità delle sanzioni è stata definita all’interno dell’emendamento approvato:

“A decorrere dal 1° Gennaio 2022, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di pagamento di cui al comma 4, da parte di un soggetto obbligato ai sensi del citato comma 4, si applica nei confronti del medesimo soggetto la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma pari a 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento.”

È prevista, di fatto, l’applicazione di una sanzione costituita da due parti:

  • la prima dall’importo fisso pari a 30 euro;
  • la seconda variabile e pari al 4% della somma per cui viene rifiutato il pagamento tramite mezzi elettronici.