Poste in tilt: colpa dell’attacco hacker?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
31/05/2022

Nella giornata di ieri sono andati in tilt alcuni sistemi infornatici offerti dal Poste Italiane, che hanno fatto temere il peggio a causa del dichiarato attacco hacker di Killnet. E’ però arrivata secca la smentita del management, che ha dichiarato che non vi è alcuna commessione con eventuali attacchi: approfondiamo la questione.

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Il disservizio di ieri mattina di Poste Italiane è stato causato da un attacco hacker? Da quanto si apprende dall’azienda stessa non vi è alcuna correlazione tra un eventuale attacco della rete Killnet e i disservizi, ma sarebbe dovuto ad un semplice malfunzionamento da sovraccarico. Dopo il dichiarato attacco dei russi, si temeva per moltissimi siti delle principali istituzioni italiane, ma almeno per il momento sembra essere scongiurato.

Killnet: attacco hacker in Italia

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Da cosa nasce tutta questa apprensione per un banale disservizio (se di questo si è effettivamente trattato)? Nel gruppo Telegram utilizzato, la rete di hacker Killnet aveva annunciato che nella giornata di lunedì 30 Maggio tutte le forze dovevano essere impiegate sull’Italia, con il fine di arrecare dei danni irreparabili al sistema.

L’attenzione della sicurezza informatica è stata elevatissima per tutte le ore successive all’annuncio, ma è rimasta comunque la psicosi di un possibile attacco. Ecco perché il malfunzionamento di Poste Italiane di ieri mattina ha destato tanta preoccupazione. Ma di cosa si è trattato dunque?

Poste Italiane: semplice malfunzionamento

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E’ stata la compagnia stessa ad affermare che quello di ieri mattina non è stato un attacco hacker, ma un semplice malfunzionamento di sistema. “Il disguido tecnico, che si è verificato stamani negli uffici postali è dovuto ad un aggiornamento del sistema“. Inoltre il comunicato spiega che si sarebbe risolto entro poche ore.

In effetti così è stato, al punto che già dalle 12 e 30 il sistema era pienamente in funzione e senza problemi. La forza della digitalizzazione in questi casi si rivela anche essere il principale punto debole: cosa potrebbe accadere in caso di un vero e proprio attacco?