Prelievo contanti: quando si rischia la segnalazione?

Poiché i contanti sono un mezzo di pagamento non tracciabile, il loro utilizzo può facilmente essere associato ad attività illegali. Per questo motivo, il legislatore ha stabilito una specifica normativa antiriciclaggio per il prelievo di contanti, che impone obblighi specifici agli istituti di credito. Vediamo tutti i dettagli nel seguente articolo.

money-3481757_1920

 

Quanti contanti si possono prelevare? C’è un limite massimo da rispettare?

In teoria, per i privati non è previsto alcun limite. Tuttavia, il sistema dei controlli prevede che, nel caso in cui venga superata una certa soglia, l’istituto di credito è obbligato a chiedere spiegazioni a riguardo al proprio cliente, in base a quanto previsto dalla normativa in materia di antiriciclaggio. Vediamo tutti i dettagli.

Prelievo contanti: esistono limiti?

atm-gc472a9a86_1920

Poiché i contanti sono un mezzo di pagamento non tracciabile, il loro utilizzo può facilmente essere associato ad attività illegali. Per questo motivo, il legislatore ha stabilito una specifica normativa antiriciclaggio per il prelievo di contanti, che impone obblighi specifici agli istituti di credito.

In certe situazioni, infatti, la banca è tenuta a segnalare operazioni sospette all’Unità d’Informazione Finanziaria (UIF), nello specifico ogni operazione sospetta che possa sollevare dubbi, come la capacità economica del soggetto o dell’attività svolta dallo stesso.

Il limite di prelievo di denaro contante che i privati non devono superare per evitare la segnalazione all’UIF è di 10.000 euro in un mese, compresi prelievi frazionati per importi inferiori. È importante notare che questa segnalazione non darà luogo ad accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, ma verrà inviata all’UIF, che potrà a sua volta trasmetterla alla Guardia di Finanza.

È bene ricordare, infine, che di fronte a richieste di prelievi di somme considerevoli, l’operatore bancario può richiedere chiarimenti al cliente e fargli compilare un questionario specifico in cui dichiara la destinazione dei fondi.

Lascia un commento