Presentazione CU autonomi 2024: l’Agenzia delle Entrate regala una proroga

Recentemente, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato una modifica significativa per i lavoratori autonomi: la scadenza per la presentazione delle Certificazioni Uniche (CU) è stata estesa al 31 ottobre 2024. Questa decisione offre ai professionisti più tempo per adempiere ai loro obblighi fiscali senza incorrere in sanzioni.

L’Agenzia delle Entrate conferma la proroga

Tradizionalmente, la scadenza per la presentazione delle CU era fissata a metà marzo, con l’anno in corso che vedeva la data limite slittare al 18 marzo. Tuttavia, negli ultimi anni, si era consolidata la prassi di allineare questa scadenza a quella del modello 770, permettendo così l’invio delle CU senza sanzioni fino a tale termine. La recente risoluzione dell’Agenzia delle Entrate conferma e ufficializza questa estensione, eliminando qualsiasi ambiguità residua.

Vantaggi per i lavoratori autonomi

Questa proroga è particolarmente rilevante per i lavoratori autonomi i cui redditi rientrano nelle categorie esenti o non soggette a dichiarazione tramite il modello precompilato. La nuova scadenza di ottobre allinea la presentazione delle loro CU a quella del modello 770, semplificando la gestione delle scadenze fiscali.

Cosa cambia con il decreto legislativo n. 1/2024

Il recente decreto legislativo n. 1/2024 aveva introdotto novità riguardo la dichiarazione dei redditi precompilata, sollevando dubbi sull’applicabilità delle scadenze per le CU degli autonomi.
La risoluzione 13/E dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che, nonostante le novità introdotte dal decreto, la proroga al 31 ottobre resta valida, fornendo così certezza agli interessati.

Considerazioni sulla proroga dell’Agenzia delle Entrate

La decisione di prorogare la scadenza per la presentazione delle Certificazioni Uniche dei lavoratori autonomi fino al 31 ottobre 2024 rappresenta un sollievo significativo per molti professionisti.
Questa estensione permette una maggiore flessibilità nella gestione delle proprie obbligazioni fiscali, riducendo il rischio di sanzioni per ritardi. Si tratta di un cambiamento che sottolinea l’attenzione dell’amministrazione finanziaria verso le esigenze dei contribuenti, facilitando la compliance in un contesto normativo in evoluzione.