Prezzi benzina, diesel e gas in aumento: novità e quanto costano

16/10/2021

Ancora brutte notizie per gli automobilisti: non sembrano volersi fermare, infatti, gli aumenti dei prezzi di benzina, diesel e gas. Stando alle ultime stime del MiSE la situazione nelle prossime settimane continuerà a peggiorare. Vediamo insieme tutte le novità sul fronte carburanti.

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L’autunno all’insegna dell’aumento dei prezzi continua a pesare sulle tasche degli italiani. Dopo l’incremento delle bollette di luce, gas e acqua, infatti, anche i costi dei carburanti continuano a salire vertiginosamente.

Benzina, diesel, gpl e metano stanno toccando in questi giorni prezzi record, e osservando le ultime stime del MiSE da qui alle prossime settimane la situazione non migliorerà affatto.

Benzina, diesel e gas in aumento: i prezzi medi

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Continuano ad aumentare i prezzi di benzina, diesel e gas. Stando alle ultime informazioni reperibili sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, grazie alla sezione “Osservaprezzi carburanti” che permette di consultare in tempo reale i prezzi di vendita dei carburanti effettivamente praticati presso gli impianti di distribuzione situati nel territorio nazionale, la crescita non sembra volersi arrestare.


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Su quasi 15 mila impianti osservati, i prezzi medi settimanali attualmente sono (in modalità self):

  • benzina a 1,718 euro/litro, con i diversi marchi compresi tra 1,711 e 1,728 euro/litro;
  • diesel a 1,576 euro/litro, con tariffe che oscillano tra 1,570 e 1,588 euro/litro;
  • gpl da 0,797 a 0,809 euro/litro;
  • metano tra 1,465 e 1,809 euro/litro.

Se si considera il servito, poi, i costi crescono ulteriormente, soprattutto per quanto riguarda benzina e diesel:

  • benzina a 1,853 euro/litro, con prezzi medi praticati tra 1,790 e 1,927 euro/litro;
  • diesel a 1,720 euro/litro, con prezzi medi praticati compresi tra 1,656 e 1,791 euro/litro.

I motivi dell’aumento dei prezzi

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Ma cosa c’è dietro questo aumento rilevante dei prezzi dei carburanti? La causa è da ricercare sempre nella materia prima: il petrolio.

I prezzi del petrolio sono crollati all’inizio della pandemia, ma con la ripresa economica la domanda è schizzata alle stelle, determinando un forte aumento dei prezzi. In aggiunta, la carenza di camionisti e i ritardi delle consegne causa emergenza sanitaria hanno influenzato in maniera importante l’andamento del mercato.

La sua parte, infine, l’ha fatta anche il mancato accordo tra i Paesi OCSE sull’aumento della produzione di greggio, che avrebbe sicuramente evitato aumenti di queste proporzioni.

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureando in Management Internazionale
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
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