Prezzo carburanti: chi ci sta guadagnando?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
15/01/2023

In molti si chiedono chi è che sta guadagnando di più dall’aumento di prezzo dei carburanti, in particolare dopo il 1° Gennaio 2023 quando i prezzi sono schizzati verso l’alto di 18 centesimi al litro. A pesare in modo particolare sono le accise, che quindi determinano lo Stato ad avere maggiori entrate.

Benzina

Il prezzo della benzina sale e i proprietari dei distributori minacciano scioperi di due giorni, come è possibile questo? La verità dietro gli aumento di prezzo è che lo Stato è il soggetto che ci sta guadagnando di più, in quanto gli aumenti sono frutto del taglio dello sconto sulle accise. Il precedente governo Draghi aveva infatti posto come limite temporale quello del 31 Dicembre 2022.

Approfondiamo insieme la questione nei prossimi paragrafi.

Prezzo carburanti: come si compone?

Benzina

Vediamo in primis come si compone il prezzo dei carburanti in Italia, e dunque chi sono coloro che ci guadagnano di più e quanto. Ogni prezzo al litro è composto dai seguenti elementi:

  • costo della materia prima
  • commissioni per broker, trasportatori, grossisti e intermediari
  • costo della componente fiscale
  • margine lordo per i gestori dei distributori

I prezzi solitamente seguono l’andamento del prezzo per barile di petrolio: ad esempio oggi il Brent è ai minimi. attorno agli 80 dollari al barile, dopo un picco toccato a fine giugno a 122 dollari. Motivo per cui, nonostante l’eliminazione dello sconto sulle accise, il prezzo è aumentato sì, ma non ai livelli del periodo in cui dovette intervenire Draghi. A determinare i prezzi è poi soprattutto l’Opec+.

Carburanti: quanto pesano Iva e accise

Diesel

In Italia, molto di più che in altri paesi, pesa in particolare la presenza dell’Iva e delle accise. Per la benzina la componente fiscale è pari al 58%, mentre il prezzo della componente industriale e commerciale si ferma al 42%. Cifre da capogiro che lasciano dunque intendere chi è che ci sta guadagnando in questo momento.

Andando a spacchettare il prezzo medio attuale si ottiene che: la componente fiscale risulta di 1,055 euro al litro mentre la componente industriale era pari a 0,757 euro al litro. I benzinai hanno un margine di circa il 10%, mentre il resto finisce tra produttori e Stato.