Prodotti alimentari, prezzi in aumento: quali e perché

11/09/2021

Il 2021 sarà un anno caratterizzato dalla ripresa, almeno parziale, dell’economia e della vita di tutti i giorni dopo il Covid. Verrà ricordato, però, anche per l’aumento del prezzo di alcune materie prime: vediamo quali cibi aumenteranno il loro prezzo in autunno.

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I segnali d’allarme sono chiari e portano tutti alla stessa conclusione: assisteremo ad un autunno caratterizzato da un’impennata vertiginosa dei prezzi di alcuni prodotti alimentari.

Ciò è conseguenza dell’aumento del prezzo delle materie prime, dovuto sia dalla crescente inflazione, sia dall’eccesso di domanda che si è verificato per tutto l’anno in corso.

Scopriamo quali tipologie di prodotti subiranno l’incremento maggiore.

Rincaro dei prodotti: l’allarme di Confesercenti

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Il messaggio del presidente di Assopanificatori di Fiesa Confesercenti Davide Trombini è forte e chiaro:

“Si preannuncia un autunno all’insegna di forti aumenti. Tutte le materie prime sono in tensione e i fornitori annunciano forti rincari all’origine”.


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La materia prima che funge da driver per captare l’aumento dei prezzi è il frumento. Questo si sta avvicinando ai prezzi in circolazione nel periodo immediatamente successivo alla crisi economica del 2008, infatti:

“I prezzi all’ingrosso delle farine di grano tenero sono in costante aumento, mentre quelli delle semole di grano duro hanno registrato un vero e proprio balzo nel mese di luglio con un +6% rispetto a giugno. I dati ci dicono che luglio 2021 rispetto a luglio 2020 ha visto un incremento dei prezzi all’origine del 9,9% per il frumento duro e del 17,7% per il frumento tenero”.

Tutti i prodotti con aumenti di prezzo rilevanti

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I prodotti ad aver fatto registrare gli aumenti di prezzo più importanti sono:

  • l‘olio di semi, che ha fatto registrare nell’ultimo periodo un aumento medio dei prezzi del 33%;
  • l’olio di girasole, che tra luglio 2020 e luglio 2021 è aumentato di prezzo del 61%;
  • il burro, che nello stesso periodo ha avuto un rincaro del 31%.

A subire l’impennata dei prezzi non sono solo i prodotti alimentari, ma anche l’energia, con un +34% per l’energia elettrica e +17% per il gas, i carburanti e i lubrificanti per motori.


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Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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