Proroga INPS domanda annullamento contributi: fino a quando

L’INPS ha esteso il termine per richiedere l’annullamento dei contributi fino a 1.000 euro, previsto dalla legge di conversione del Decreto Lavoro, consentendo la presentazione delle domande fino all’11 dicembre. Vediamo insieme nel dettaglio.

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L’INPS ha concesso una nuova proroga per richiedere la revoca della cancellazione dei contributi fino a 1.000 euro, prevista dalla legge di conversione del Decreto Lavoro.

Il messaggio numero 4244 del 28 novembre 2023 ha esteso i termini, permettendo di richiedere il riesame dei debiti entro l’11 dicembre, ma con la condizione di saldare integralmente i debiti entro fine anno.

Riesame debiti: nuova chance

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Secondo l’articolo 23 bis della legge di conversione del Decreto Lavoro, i soggetti iscritti alle diverse Gestioni dell’INPS e i professionisti della Gestione separata possono chiedere il riesame dei debiti cancellati automaticamente, garantendo così la ripristinazione della posizione assicurativa.

Nonostante la scadenza del 10 novembre indicata nella circolare numero 86 del 2023, il messaggio 4244 del 28 novembre concede la possibilità di richiedere l’annullamento dei debiti fino all’11 dicembre.

Procedura per l’annullamento dei contributi

Per richiedere l’annullamento dei contributi stralciati, è necessario inviare all’INPS il modulo specifico relativo alla cancellazione dei debiti. Questo riguarda i debiti residui fino a mille euro derivanti da singoli carichi affidati agli agenti della riscossione tra il 2000 e il 2010 (articolo 4 del decreto-legge n. 119/2018) e tra il 2000 e il 2015 (articolo 1, comma 222, della legge n. 197/2022).

Istruzioni per le categorie interessate

Le diverse categorie, come artigiani, commercianti, lavoratori agricoli autonomi, committenti e professionisti iscritti alla Gestione separata dell’INPS, devono presentare la richiesta di annullamento dei debiti seguendo le modalità indicate nella tabella. È essenziale rispettare la scadenza dell’11 dicembre per inviare la richiesta di revisione.

Invio richiesta: passaggi chiave

Per i lavoratori iscritti alle Gestioni dell’INPS, l’accesso al Cassetto previdenziale specifico e l’allegato della richiesta sono fondamentali. Allo stesso modo, i lavoratori agricoli autonomi devono seguire il procedimento nel Cassetto previdenziale dedicato. I committenti e i professionisti della Gestione separata devono utilizzare il Cassetto previdenziale corrispondente e inviare l’istanza specifica, oppure farlo tramite PEC all’indirizzo della Struttura INPS competente per la loro zona.

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