Recovery Plan: novità e scadenze

Recovery Plan: bozza terminata e pronta per essere presentata alle Camere. Entro il 30 aprile Draghi consegnerà il piano a Bruxelles per richiederne il finanziamento. Tra le novità introdotte spicca la promessa di prorogare il Superbonus almeno fino al 2023.

brussels-4056171_1920

Il Consiglio dei Ministri ha finito di redigere la bozza del Recovery Plan, che ora attende solamente di essere presentata alle Camere. Entro il prossimo 30 aprile, poi, Draghi dovrà inviare il piano a Bruxelles, che dovrà decidere se procedere o meno ad un finanziamento tramite i fondi europei.

Tra le numerose novità introdotte risalta sicuramente la promessa di prorogare il Superbonus 110% almeno fino alla fine del 2023: il ministro dell’Economia Franco, a tal proposito, si è già impegnato a ridiscuterne nel mese di settembre.

Recovery Plan: bozza pronta per la presentazione al Parlamento

europa

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), conosciuto più comunemente come Recovery Plan, è pronto per essere presentato alle Camere. Il Consiglio dei Ministri ha infatti terminato la stesura del testo definitivo della bozza, che nella giornata di oggi è stata ufficialmente trasmessa al Parlamento per ottenerne l’approvazione.


Leggi anche: Superbonus 110%, proroga al 2023: linee guida

Il passo successivo vedrà Draghi consegnare il piano a Bruxelles, che dovrà valutarne il merito o meno per poter ottenere il finanziamento all’interno del programma Next Generation EU.

Un piano di ripresa da 222 miliardi di euro e definito epocale da Palazzo Chigi: dalla digitalizzazione alla transizione green, dall’istruzione alla sanità, sono molteplici gli obiettivi definiti nel Recovery Plan.

Tra le novità la promessa di prorogare il Superbonus

model-house-on-project-blueprints-min

E numerose sono state anche le modifiche e le novità introdotte nel corso delle ultime settimane: tra queste spicca senza dubbio la promessa di prorogare il Superbonus almeno fino alla fine del 2023, in modo da stimolare ulteriormente il settore edilizio e per far fronte ai lunghi tempi di ammortamento delle ristrutturazioni.

Un impegno ribadito anche dal ministro dell’Economia Daniele Franco, che ha promesso di ridiscutere la proroga entro il prossimo settembre.

Confermate nel Recovery Plan anche le modalità operative dell’incentivo:

“Il Superbonus sarà fornito in forma di detrazione fiscale pari al 110% delle spese sostenute, usufruibili in un periodo di 5 anni e disponibili per chi intende effettuare ristrutturazioni energetiche e antisismiche degli edifici residenziali. La misura prevede inoltre l’introduzione di strumenti finanziari come la cessione del credito e il pagamento anticipato per agevolare gli ingenti investimenti iniziali.”

Una notizia, quella della proroga del Superbonus, accolta favorevolmente da quasi la totalità dei partiti presenti in Parlamento, che adesso hanno a disposizione poco tempo per esprimersi sulla bontà o meno del programma di ripresa.


Potrebbe interessarti: Carlo Ruta: esiste la libertà d’informazione in Italia?

 

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
Suggerisci una modifica