Redditi: come si calcola l’Isee corrente 2023?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
16/01/2023

Oltre all’Isee tradizionale che si può richiedere nel Caf e in altri centri specializzati, gli italiani in alcune circostanze eccezionali possono richiedere l’Isee corrente. La richiesta viene effettuata soprattutto da coloro che hanno avuto un brusco peggioramento della condizione economica l’anno precedente. Approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo.

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Come viene calcolato l’Isee corrente e come mai a volte viene utilizzato al posto di quello ordinario? Ricordiamo che l’Isee è l’indicatore più utilizzato in Italia per stabilire quale sia la situazione economico-patrimoniale del nucleo familiare. L’Isee ordinario tiene conto dei valori di due anni prima, mentre con quello corrente si utilizzano quelli dell’anno precedente.

Vediamo quando conviene richiederlo e come si calcola.

Isee corrente: quando può essere richiesto?

Soldi

Vediamo in primis quando può essere richiesto l’Isee corrente e quando consente al contribuente di avere un vantaggio. Solitamente viene richiesto quando vi è una modifica negativa nell’ultimo anno. Questo può avvenire quando:

  • si perde il lavoro;
  • il rapporto lavorativo viene ridotto o subisce una sospensione;
  • il contribuente membro del nucleo familiare trova lavoro dipendente a tempo indeterminato;
  • se si verifica un’interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito complessivo ai fini Irpef;
  • se, durante il periodo di validità di un Isee corrente, inizia la fruizione di trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito complessivo ai fini Irpef;
  • se si cambia lavoro, passando per esempio ad aprire una propria attività come lavoratore autonomo durante il periodo di validità dell’Isee corrente.

Isee corrente: quali documenti servono?

Soldi

Vediamo ora quali sono i documenti necessari per richiedere l’Isee corrente 2023. I documenti necessari sono i seguenti:

  • l’Isee ordinario;
  • la Dsu;
  • la certificazione attestante la variazione della condizione lavorativa (per esempio la lettera di licenziamento, o la chiusura partita Iva), oppure la comunicazione della variazione del trattamento, attestante la data e il tipo di variazione;
  • l’indicazione di quanto percepito nell’anno precedente alla presentazione dell’Isee corrente compresi i trattamenti assistenziali previdenziali e indennitari a qualunque titolo, percepiti da amministrazioni pubbliche, incluse le carte di debito assistenziali;
  • in caso di perdita del patrimonio mobiliare e/o immobiliare va prodotta la documentazione del patrimonio riferita al 31 dicembre dell’anno precedente, infine va comunicato saldo e giacenza per i conti correnti.