Reddito di Cittadinanza 2021: decade se non si risponde ai messaggi?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
16/08/2021

Dopo un’estate molto turbolenta sul fronte Reddito di Cittadinanza si sta materializzando un’altra situazione non semplice per i beneficiari dell’agevolazione. Viene aumentata, infatti, l’importanza assegnata ai messaggi SMS o su Whatsapp: cosa può accadere in caso di mancata risposta? Scopriamolo insieme.

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Non vi è ancora niente di ufficiale, ma si sta discutendo della possibilità di far decadere il diritto ad ottenere il Reddito di Cittadinanza ai beneficiari in caso di mancata risposta ad un SMS o anche ad un semplice messaggio su Whatsapp.

Dopo le recenti voci su eventuali modifiche al funzionamento della misura, assai necessarie in particolare sul fronte ottimizzazione del sistema lavoro, questa novità potrebbe rappresentare la volontà del Governo di puntare sull’RdC anche in futuro.

Le motivazioni di una eventuale riforma

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Come detto in precedenza, sono state molte le polemiche legate al Reddito di Cittadinanza, in particolare per la sua utilità nella politica attiva del lavoro.

È assolutamente vero che qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto: i beneficiari avrebbero dovuto essere molto più attivi nella ricerca di una occupazione, invece i dati mostrano il contrario.

La volontà di intervento, però, denota anche l’intenzione dell’Esecutivo di puntare fortemente su tale politica anche per il futuro, magari coadiuvandola con ulteriori politiche attive, sempre sul fronte lavoro.

L’RdC, oltre ad essere un potenziale punto di svolta per il lavoro, è anche una via per ottenere numerosi voti dalle classi che necessitano assistenza economica.

Si può perdere il diritto non rispondendo ad un messaggio?

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Il nodo più importante del Reddito è quello legato alla decadenza causa rifiuto di occupazione congrua. Le due modalità con cui la decadenza può verificarsi sono:

  • rifiuto della terza offerta di lavoro nei primi 18 mesi di somministrazione dell’agevolazione;
  • rifiuto della prima offerta di lavoro, trascorsi 18 mesi dalla somministrazione.

L’eventuale riforma mira a migliorare e semplificare i mezzi con cui il centro per l’impiego comunica le offerte lavorative ai beneficiari. Si sta lavorando sul rendere efficaci anche i semplici SMS o i messaggi su Whatsapp.

La decadenza, dunque, sarà legata ad una eventuale mancata risposta ad un messaggio ricevuto sul telefonino.