Reddito di Cittadinanza 2021: novità in arrivo

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
17/06/2021

Per i beneficiari del servizio Reddito di Cittadinanza, potrebbero esserci delle novità importanti: vi è una proposta avanzata dal M5S, che prevede per i fruitori del servizio di accettare lavori stagionali entro 100 km dalla propria residenza: può essere una buona idea?

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La proposta deriva da un recente problema riscontrato negli stabilimenti e nelle strutture turistiche, ossia la carenza di personale per la stagione estiva. Una soluzione, secondo il M5S, potrebbe essere quella di obbligare i beneficiari del Rdc ad accettare l’offerta, e ovviamente, sospendere la fruizione del reddito temporaneamente.

Cerchiamo però di comprendere i dettagli della proposta.

Reddito di cittadinanza: la proposta M5S e di FI

La proposta prevede che, i precettori del servizio Rdc siano obbligati ad accettare offerte di lavoro stagionali entro 100 km dalla propria residenza, pena decadenza del beneficio.

La corresponsione degli importi sarà bloccata nell’eventuale periodo lavorativo: qualora lo stipendio stagionale dovesse essere inferiore a quanto percepito con il Reddito, l’Inps provvederà a versare un’integrazione per pareggiare la somma.

Queste le parole di Valentina D’Orso del M5S: “La norma intende incentivare il ritorno nel mercato del lavoro dei beneficiari del Reddito che in passato erano dediti a lavori stagionali garantendo loro che questo reinserimento avvenga a condizioni economicamente vantaggiose e non svilenti”

Tra gli obiettivi della proposta vi è ovviamente quello di favorire lo svilupparsi di contratti regolari, spingendo la lotta contro il lavoro sommerso (in nero).

Quella del M5S non è l’unica proposta presente: anche FI è attivo sul fronte Rdc e chiede la decurtazione totale per le imprese del turismo che assumono lavoratori del settore in cig Covid o percettori di Rem o Rdc.

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Reddito di cittadinanza: la posizione dei datori di lavoro

I datori di lavoro si sono espressi negativamente sul Reddito di cittadinanza e sulla cassa integrazione, dicendo che sono disincentivanti per la ricerca di occupazione. D’altro canto, i lavoratori considerano troppo basse le offerte proposte, in particolare quelle per lavori stagionali.

Per ricucire lo strappo, il PD chiede di rifinanziare con 30 milioni i centri per l’impiego nel 2022.