Reddito di cittadinanza 2022: al via i controlli incrociati

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
02/06/2022

L’Inps ha comunicato che dal primo giugno hanno avuto inizio i primi controlli incrociati sul Reddito di cittadinanza tra l’Istituto e il Ministero della Giustizia. Vediamo insieme quali sono le novità in merito.

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A partire dal primo giugno è diventato operativo il protocollo tra Inps e Ministero della Giustizia per lo scambio delle informazioni utili alle verifiche relative alla concessione e/o alla revoca del Reddito di cittadinanza.

L’obiettivo di questi controlli è quello di combattere il fenomeno dei cd. “furbetti” che approfittano del sussidio anche quando non possiedono i requisiti necessari, ingannando il sistema di riconoscimento del diritto al reddito di cittadinanza.

Controlli più ferrati sul Reddito di cittadinanza

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Grazie ai sistemi di interoperabilità messi in funzione dall’Inps e dal Ministero della Giustizia saranno effettuati controlli su tutti coloro che presentano domanda e coloro che percepiscono il RdC attraverso la trasmissione da parte di Inps al Ministero della Giustizia dell’elenco costantemente aggiornato dei soggetti beneficiari del RdC per la verifica dell’esistenza nel sistema del Casellario Centrale di condanne con sentenza passata in giudicato da meno di dieci anni per i reati di cui all’art. 7, comma 3, del DL n.4 del 28/1/2019 e ss.mm.

L’Istituto ha reso noto che gli esiti dei controlli permetteranno di mettere in atto:

la revoca del RdC eventualmente percepito ovvero di non riconoscere il beneficio.

L’Inps ha inoltre assicurato che lo scambio integrale delle informazioni avviene nel pieno rispetto della normativa sulla privacy, tramite la creazione di un circuito privato virtuale sicuro sulle dorsali pubbliche. Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, sottolinea che:

Il protocollo è frutto di una intensa collaborazione tra le due istituzioni ed è un significativo passo in avanti verso maggiori controlli automatizzati per l’erogazione del reddito di cittadinanza a chi ne ha diritto. Il potenziamento delle verifiche e dell’interoperabilità delle banche dati su tutte le prestazioni è una priorità dell’Istituto, per garantire i cittadini e gli interessi del Paese.

Il direttore generale dell’Inps, Vincenzo Caridi, ha aggiunto che:

Grazie a un intenso lavoro di squadra tra Inps, Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati (Dgsia), e Dipartimento per gli Affari di giustizia (Dag) è stato possibile approfondire congiuntamente ogni aspetto tecnico e normativo per realizzare procedure che puntano sempre di più sui controlli preventivi rispetto all’erogazione della prestazione. Nuove tecnologie e competenze ci permetteranno di incrementare ulteriormente l’efficacia dei servizi della Pa e i controlli sincroni.