Reddito di cittadinanza 2022: chi è svantaggiato dai requisiti necessari?

Sono diversi i quesiti a cui il comitato scientifico di valutazione del Reddito di Cittadinanza ha risposto, tra cui quello relativo alle categorie svantaggiate dai requisiti richiesti per accedere al sussidio. Vediamo insieme cosa ha risposto in merito il comitato.

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Il comitato scientifico di valutazione del Reddito di Cittadinanza ha redatto alcune schede tematiche che rispondo a dieci delle più diffuse domande sul sussidio, dall’equilibrio e il nesso tra i due obiettivi del Reddito agli obblighi di chi lo riceve fino al rapporto tra percepimento del Reddito e l’occupazione.

Vediamo insieme qual è stata la risposta a proposito del quesito relativo alle categorie svantaggiate dai requisiti richiesti per accedere al sussidio.

Reddito di cittadinanza 2022: quali sono le categorie svantaggiate

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I gruppi fortemente penalizzati dai requisiti richiesti per accedere al Reddito di cittadinanza sono due: i minorenni e le famiglie con minorenni, specie se numerose e gli stranieri e le loro famiglie. In entrambi i casi la penalizzazione riguarda l’accesso alla misura, inoltre nel caso dei minori e delle famiglie numerose la penalizzazione riguarda anche il calcolo del sussidio spettante. Penalizzati sono anche coloro che hanno un patrimonio appena superiore alle soglie di esclusione, ma un reddito molto più basso di chi invece percepisce il RdC avendo, magari, un patrimonio appena inferiore al valore delle soglie.

Le difficoltà di accesso, nel caso degli stranieri sono dovute al requisito di residenza legale in Italia di almeno dieci anni, di cui gli ultimi due continuativi.

Nel caso dei minorenni e delle famiglie con minorenni, il rischio di esclusione deriva dalla scala di equivalenza adottata per valutare il reddito familiare disponibile.  In secondo luogo, il ridotto peso attribuito ai minori, ma anche l’imposizione di un tetto massimo al
coefficiente raggiungibile, rende più facile l’esclusione delle famiglie numerose e una riduzione dell’importo ricevuto rispetto a quello spettante alle famiglie piccole e con soli adulti. Quest’ultimo effetto è in parte corretto dall’introduzione dell’assegno unico per i figli.

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