Reddito di Cittadinanza 2022: come funziona il sistema dei controlli?

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
06/09/2022

Reddito di Cittadinanza: come funziona il sistema dei controlli di legittimità? La normativa prevede un intervento congiunto tra INPS, Agenzia delle Entrate e Comuni per verificare l’idoneità dei richiedenti. Vediamo tutti i dettagli nel seguente articolo.

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Come funziona la macchina dei controlli sul Reddito di Cittadinanza? La normativa in vigore prevede interventi congiunti preventivi, successivi e a campione da parte dell’INPS e dei Comuni.

Vediamo nel dettaglio come funzionano i controlli di legittimità.

Reddito di Cittadinanza: la prima fase dei controlli

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All’INPS spetta la prima fase dei controlli preventivi sui requisiti anagrafici, in precedenza di esclusiva competenza dei Comuni: la verifica avviene a priori e “a tappeto” su tutte le domande in base alle informazioni presenti nelle banche dati a sua disposizione.

Nello specifico, i dati anagrafici, di residenza, di soggiorno e di cittadinanza dichiarati in ogni domanda del Reddito di Cittadinanza vengono preventivamente verificati dall’INPS, sulla base delle informazioni presenti nelle banche dati in dotazione all’Istituto. Qualora, a seguito di tale controllo, dovessero emergere situazioni di incertezza in merito ai requisiti anagrafici, l’INPS potrà richiedere informazioni aggiuntive ai Comuni mediante il Sistema Informativo del Reddito di Cittadinanza.

Durante questa fase l’erogazione delle somme viene sospesa: trascorsi 120 giorni senza alcuna comunicazione da parte del Comune, il pagamento viene riattivato, ma il responsabile del procedimento dell’ente territoriale che deve fornire i dati risponde per il danno erariale causato dall’eventuale erogazione di somme non dovute.

Le ulteriori verifiche dei Comuni

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I Comuni, invece, all’atto della presentazione della domanda per il Reddito di Cittadinanza devono effettuare le verifiche sostanziali e i controlli anagrafici sulla composizione del nucleo familiare dichiarato nell’istanza e sull’effettivo possesso dei requisiti (che verrà accertato anche successivamente all’erogazione del sussidio).

Per lo svolgimento di tali verifiche, l’INPS rende disponibili ai Comuni le informazioni rilevanti tramite la piattaforma del Sistema Informativo del Reddito di Cittadinanza. Tramite la stessa piattaforma i Comuni dovranno rendere noto all’INPS l’esito delle proprie verifiche.