Reddito di Cittadinanza 2022: come funzionano i controlli sui requisiti

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
14/02/2022

La Legge di Bilancio 2022 ha rafforzato il sistema di controlli incrociati ad opera dell’INPS e dei Comuni di residenza dei soggetti percettori del Reddito di Cittadinanza. Vediamo come funzionano le verifiche preventive sui requisiti anagrafici e cosa succede in caso di incertezza. 

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La normativa sul Reddito di Cittadinanza prevede un articolato meccanismo di controlli preventivi, successivi e a campione su coloro che richiedono il sussidio, svolti in prevalenza dall’INPS, dall’Agenzia delle Entrate e dai Comuni.

La Legge di Bilancio 2022 ha potenziato ulteriormente tale sistema, dando ancora più potere all’Istituto nella fase dei controlli preventivi sui requisiti anagrafici, in precedenza di esclusiva competenza dei Comuni: da questo momento, la verifica deve avvenire direttamente ad opera dell’INPS, a priori e “a tappeto” su tutte le domande in base alle informazioni presenti nelle banche dati a sua disposizione.

RdC: come funzionano i controlli dell’INPS

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Da quest’anno, in seguito a quanto disposto dalla Legge di Bilancio 2022, i dati anagrafici, di residenza, di soggiorno e di cittadinanza dichiarati in ogni domanda del Reddito di Cittadinanza saranno preventivamente verificati dall’INPS, sulla base delle informazioni presenti nelle banche dati in dotazione all’Istituto.

Se, a seguito di tale controllo, dovessero emergere situazioni di incertezza in merito ai requisiti anagrafici, l’INPS potrà richiedere informazioni aggiuntive ai Comuni mediante il Sistema Informativo del Reddito di Cittadinanza.

Durante questa fase l’erogazione delle somme viene sospesa: trascorsi 120 giorni senza alcuna comunicazione da parte del Comune, il pagamento viene riattivato, ma il responsabile del procedimento dell’ente territoriale che deve fornire i dati risponde per il danno erariale causato dall’eventuale erogazione di somme non dovute.

RdC: come funzionano i controlli dei Comuni

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A seguito delle novità introdotte dalla Manovra 2022 cosa cambia, quindi, per i Comuni? Questi, nel dettaglio, saranno tenuti ad effettuare:

  • all’atto della presentazione della domanda per il Reddito di Cittadinanza, verifiche sostanziali e controlli anagrafici sulla composizione del nucleo familiare dichiarato nell’istanza e sull’effettivo possesso dei requisiti;
  • successivamente all’erogazione del beneficio, controlli sulla permanenza degli stessi requisiti.

Per lo svolgimento di tali verifiche, l’INPS rende disponibili ai Comuni le informazioni rilevanti tramite la piattaforma del Sistema Informativo del Reddito di Cittadinanza. Tramite la stessa piattaforma i Comuni dovranno rendere noto all’INPS l’esito delle proprie verifiche.