Reddito di Cittadinanza 2022: come funzionano i controlli?

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
09/05/2022

Il sistema dei controlli sul Reddito di Cittadinanza prevede un interventi congiunto tra INPS, Agenzia delle Entrate e Comuni per verificare l’idoneità dei soggetti richiedenti. Vediamo insieme come funziona il meccanismo attualmente in vigore.

LA CARD DEL REDDITO DI CITTADINANZATESSERA

Da quest’anno è stata rafforzata la macchina dei controlli sul Reddito di Cittadinanza, con interventi congiunti preventivi, successivi e a campione da parte dell’INPS e dei Comuni.

Ancora più potere all’Istituto nella fase dei controlli preventivi sui requisiti anagrafici, in precedenza di esclusiva competenza dei Comuni: la verifica dovrà avvenire direttamente ad opera dell’INPS, a priori e “a tappeto” su tutte le domande in base alle informazioni presenti nelle banche dati a sua disposizione.

Scopiamo insieme come funziona la macchina dei controlli sul Reddito di Cittadinanza.

I controlli dell’INPS

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I dati anagrafici, di residenza, di soggiorno e di cittadinanza dichiarati in ogni domanda del Reddito di Cittadinanza vengono nno preventivamente verificati dall’INPS, sulla base delle informazioni presenti nelle banche dati in dotazione all’Istituto.

Qualora, a seguito di tale controllo, dovessero emergere situazioni di incertezza in merito ai requisiti anagrafici, l’INPS potrà richiedere informazioni aggiuntive ai Comuni mediante il Sistema Informativo del Reddito di Cittadinanza.

Durante questa fase l’erogazione delle somme viene sospesa: trascorsi 120 giorni senza alcuna comunicazione da parte del Comune, il pagamento viene riattivato, ma il responsabile del procedimento dell’ente territoriale che deve fornire i dati risponde per il danno erariale causato dall’eventuale erogazione di somme non dovute.

I controlli dei Comuni

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I Comuni, invece, all’atto della presentazione della domanda per il Reddito di Cittadinanza devono effettuare le verifiche sostanziali e i controlli anagrafici sulla composizione del nucleo familiare dichiarato nell’istanza e sull’effettivo possesso dei requisiti (che verrà accertato anche successivamente all’erogazione del sussidio).

Per lo svolgimento di tali verifiche, l’INPS rende disponibili ai Comuni le informazioni rilevanti tramite la piattaforma del Sistema Informativo del Reddito di Cittadinanza. Tramite la stessa piattaforma i Comuni dovranno rendere noto all’INPS l’esito delle proprie verifiche.