Reddito di Cittadinanza 2022: cosa fare quando si inizia un nuovo lavoro

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
21/01/2022

Reddito di Cittadinanza: dal 1° gennaio 2022 sono scattate le nuove regole per i percettori della prestazione che iniziano una nuova attività lavorativa. Vediamo nel seguente articolo quali sono gli obblighi da rispettare e le relative scadenze.

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Chi inizia un nuovo lavoro mentre percepisce il Reddito di Cittadinanza è tenuto a rispettare alcuni obblighi informativi, che dal 1° gennaio prevedono scadenze più stringenti.

I soggetti che iniziano una nuova attività lavorativa, infatti, devono inviare apposita comunicazione all’INPS non più fino al 30° giorno successivo all’avvio dell’attività ma precedentemente all’inizio del nuovo lavoro.

Vediamo quali sono le ultime novità a riguardo contenute nella Legge di Bilancio 2022.

Reddito di Cittadinanza: cosa fare quando si comincia un nuovo lavoro

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In primis è bene specificare che il Reddito di Cittadinanza non è incompatibile con i redditi da attività lavorativa. Tuttavia, l’importo del Reddito di Cittadinanza si riduce con l’avvio del nuovo lavoro, in quanto il nuovo reddito percepito si somma in parte al reddito familiare, il parametro utilizzato nel calcolo della prestazione.

Chi inizia un nuovo lavoro, di fatto, ha l’obbligo di inviare una comunicazione all’INPS, dove si va ad indicare la tipologia dell’attività lavorativa che si va a svolgere e il reddito percepito presunto.

La comunicazione va data utilizzando il “Modello SR181 RdC-Com-Esteso“, disponibile online sul sito dell’Istituto, da inviare entro le nuove scadenze disposte dalla Legge di Bilancio 2022: se fino alla scorso anno, infatti, il termine ultimo era il 30° giorno dall’inizio della nuova attività lavorativa, dal 1° gennaio la comunicazione va inoltrata antecedentemente all’avvio del nuovo lavoro.

Le sanzioni per chi non rispetta le scadenze

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Per i percettori di Reddito di Cittadinanza che iniziano a lavorare e non inviano la dovuta comunicazione all’INPS entro la scadenza è prevista:

  • la decadenza immediata del Reddito di Cittadinanza;
  • l’impossibilità di presentare una nuova domanda entro i successivi 18 mesi (6 mesi nel caso dei nuclei familiari con minori o con disabili gravi).

Le conseguenze, come immaginabile, sono molto serie, anche perché per l’INPS risulta alquanto semplice rilevare se uno dei componenti del nucleo familiare inizia un’attività lavorativa, visto che lo stesso Istituto riceve una comunicazione obbligatoria a riguardo.

È bene specificare, infine, che i redditi derivanti da attività socialmente utili, tirocini, servizio civile e lavoro accessorio non devono essere comunicati.