Reddito di cittadinanza 2022: è compatibile con l’invalidità civile?

L’invalidità civile è l’istituto giuridico che garantisce assistenza sociale e mantenimento agli inabili al lavoro. Ma tale forma di assistenza è compatibile con il Reddito di cittadinanza. La risposta è sì, ma c’è un aspetto negativo. Vediamo insieme quale.

reddito-di-cittadinanzaIl Reddito di cittadinanza e l’invalidità civile sono compatibili? Sì, ma c’è un però; infatti, dato che l’invalidità è considera nel calcolo del reddito familiare ai fini del Reddito di cittadinanza, l’importo di quest’ultimo potrebbe diminuire. Di conseguenza, un aumento dell’importo dell’invalidità civile può portare dall’altro lato a una diminuzione dell’importo del Reddito di cittadinanza.

Vediamo insieme cosa accade nel caso in cui si percepiscano entrambi.

Reddito di cittadinanza e invalidità civile sono compatibili?

reddito-1200-1Il Reddito di cittadinanza e l’invalidità civile sono compatibili; tuttavia, può accadere che l’importo spettante del primo sussidio possa diminuire a causa della presenza dell’invalidità civile, in quanto conteggiata nel reddito familiare, requisito fondamentale per usufruire del reddito.

Infatti, come previsto dal DL n.4/2019 (disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni), il reddito familiare deve essere calcolato al netto dei trattamenti di assistenza, tra cui la pensione di invalidità. Di conseguenza, gli invalidi civili al 100% che beneficiano di reddito di cittadinanza, hanno visto dimezzarsi o, in alcuni casi anche azzerarsi, l’importo di RdC.

Questa problematica è stata affrontata dall’Inps tramite il messaggio del 3 febbraio 2022, in cui sono state comunicate le modalità di calcolo del reddito familiare ai fini del reddito di cittadinanza e tramite cui ha affermato che non è presente alcun tipo di errore, come invece era accaduto per gli aumenti delle prestazioni assistenziali a fine gennaio.

La sentenza della Corte Costituzionale

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Tramite la sentenza n.152/2020, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che prevede che l’aumento della pensione di invalidità spetti solo al raggiungimento dei 60 anni di età. Dunque, con la sentenza viene riconosciuto:

l’incremento al milione (circa 651,51 euro mensili, considerato, inoltre, la soglia per un importo che dà la possibilità di vivere dignitosamente) per le pensioni di invalidità civile a partire dal compimento dei 18 anni di età.

Tale incremento viene considerato valido nel momento in cui si rispettino i limiti di reddito, quali 8.469,63 euro se si tratta del pensionato solo oppure 14.447,42 euro se coniugato. Tale aumento, da considerare un cambiamento positivo per gli invalidi civili, è un problema per coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza.

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