Reddito di Cittadinanza 2022 e lavoro: a quanto ammontano le decurtazioni?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
22/07/2022

Sono diversi i quesiti a cui il comitato scientifico di valutazione del Reddito di Cittadinanza ha risposto, tra cui quello relativo alla connessione tra il sussidio e il lavoro. Vediamo insieme cosa ha risposto in merito il comitato.

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Il comitato scientifico di valutazione del Reddito di Cittadinanza ha redatto alcune schede tematiche che rispondo a dieci delle più diffuse domande sul sussidio, dall’equilibrio e il nesso tra i due obiettivi del Reddito agli obblighi di chi lo riceve fino al rapporto tra percepimento del Reddito e l’occupazione.

Vediamo insieme qual è stata la risposta a proposito del quesito relativo alla connessione tra il Reddito di Cittadinanza e il lavoro.

È possibile lavorare e ricevere il RdC?

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Secondo quanto precisato dal comitato scientifico del Reddito di cittadinanza, è possibile sia lavorare che percepire il sussidio, tuttavia l’importo di quest’ultimo si riduce di 80 centesimi per ciascun euro guadagnato, e pertanto il beneficio netto ammonta a 20 centesimi. Il beneficiario verrà escluso dall’erogazione della misura soltanto al momento dell’aggiornamento della dichiarazione ISEE, se quest’ultima supererà la soglia stabilita.

Quanto appena detto vale per il lavoratore dipendente, mentre nel caso dei lavoratori autonomi valgono regole differenti: in presenza di una variazione del reddito nei due mesi successivi l’erogazione non viene modificata; successivamente si procede ad aggiornamenti trimestrali fino a quando il maggior reddito non viene incluso nella dichiarazione ISEE per l’intera annualità. A partire dal terzo trimestre il sussidio si riduce dell’intero ammontare del reddito guadagnato con il nuovo lavoro.

È previsto tuttavia un beneficio addizionale se, entro i primi 12 mesi di fruizione del Reddito di Cittadinanza, si avvia un’attività autonoma o di impresa individuale o si sottoscrive una quota del capitale sociale di una cooperativa.

Il RdC può favorire il lavoro nero?

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Le riduzioni del Reddito di Cittadinanza in caso di occupazione potrebbero scoraggiare l’accettazione di un lavoro e potrebbero anche spingere verso il lavoro nero. Per questo motivo, seguendo l’esempio di altri paesi europei, il Comitato scientifico per la valutazione del RdC ha proposto di aumentare la convenienza a lavorare anche mentre si percepisce il sussidio riducendo le decurtazioni previste dall’80 al 60%. In questo modo, in presenza di retribuzioni molto basse, il Reddito potrebbe essere considerato una sorta di “in- work benefit”, cioè di sussidio che integra la retribuzione di mercato per portarla a livelli più accettabili e il lavoro in nero apparrebbe meno attraente.