Reddito di cittadinanza 2022, esonero obbligo: quali sono i limiti reddituali

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
20/09/2022

Sono stati resi noti i nuovi limiti di reddito per quanto concerne l’esonero dagli obblighi che derivano dalla fruizione del Reddito di cittadinanza. Vediamo insieme quali sono e cosa è cambiato circa la domanda del sussidio.

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Il ministero del Lavoro ha reso noti i nuovi importi che stabiliscono l’esonero per i percettori del Reddito di Cittadinanza dagli obblighi derivanti dalla fruizione del sussidio.

Vediamo insieme quali sono e anche quali sono le ultime novità in merito alla domanda del Reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza, esonero obbligo: limiti di reddito

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Attraverso la nota 5824 del 2022, il ministero del Lavoro ha chiarito quali sono i nuovi importi che esonerano i percettori dagli obblighi derivanti dalla fruizione reddito di cittadinanza, anche se si svolge attività lavorativa.

I nuovi limiti sono fissati a 8.174 euro per i lavoratori dipendenti e 5.500 euro per i lavoratori autonomi, compresa la partecipazione in qualità di coadiuvanti o collaboratori all’impresa familiare e le prestazioni di lavoro autonomo occasionale con ritenuta d’acconto senza partita IVA.

Il Ministero informa che sono stati aggiornati anche i fac-simile disponibili sul sito web dedicato al reddito di cittadinanza in merito all’autocertificazione situazione esonero, alla comunicazione cessazione situazione esonero e per l’attestazione esonero dagli obblighi.

Reddito di cittadinanza 2022 novità: la domanda equivale alla DID

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Secondo quanto comunica dall‘INPS, con l’articolo 4, comma 4, del decreto-legge n. 4/2019 è stato previsto che la domanda di reddito di cittadinanza equivale a “Dichiarazione di Immediata Disponibilità al Lavoro (DID)”. L’INPS poi trasmette tale dichiarazione all’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL), ai fini dell’inserimento nel sistema informativo unitario delle politiche del lavoro.

Di conseguenza, la domanda di Rdc che non contiene la DID è improcedibile. Entro trenta giorni dal riconoscimento del beneficio sarà comunque possibile presentare le integrazioni necessarie a completare la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro.