Reddito di Cittadinanza 2022: Green Pass obbligatorio

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
27/02/2022

Per continuare a usufruire del Reddito di Cittadinanza è necessario essere in possesso del Green Pass, a partire dal 1° febbraio 2022. Tuttavia, ci sono dei casi eccezionali in cui non è necessario presentare la certificazione verde. Vediamo insieme la questione.

reddito-di-cittadinanzaA partire dal 1° febbraio 2022, stando a quanto stabilito dalla legge di Bilancio 2022 e dal decreto del 7 gennaio 2022, coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza devono essere in possesso del Green Pass per continuare a beneficiare della misura.

Questa decisione si è resa necessaria in quanto chi percepisce il reddito deve obbligatoriamente frequentare i centri per l’impiego e per avere accesso agli uffici sarà necessario essere in possesso della certificazione verde, nello specifico si dovrà presentare il cosiddetto Green Pass light, che si ottiene con il tampone negativo.

Reddito di Cittadinanza 2022: Green Pass obbligatorio

Green-Pass (1)Dal 1° febbraio 2022 è obbligatorio essere in possesso del Green Pass per poter continuare a percepire il reddito di cittadinanza.

Nel periodo in cui l’obbligo per i percettori dell’agevolazione è entrato in vigore, risultavano circa 100 mila beneficiari non vaccinati. L’obiettivo dell’obbligo è quello incentivare questi soggetti ad iniziare il ciclo vaccinale il prima possibile, in modo tale da raggiungere quota 10% entro l’inverno.

Inoltre, il sussidio riguarda attualmente circa 3 milioni di persone, di cui il 30% ritenuto occupabile e dunque soggetto all’obbligo di frequentare in presenza i centri per l’impiego.

Reddito di cittadinanza 2022: chi è obbligato a possedere il Green Pass

greenpass_viaggi_fgCon la riforma del reddito di cittadinanza, voluta dal governo Draghi e approvata con la legge di Bilancio, alcune delle regole che riguardano il sussidio sono state modificate, con l’obiettivo di tagliare fuori i cosiddetti furbetti e stringere sul collegamento con le politiche attive del lavoro. Tra le novità ci sono le attività e i colloqui obbligatoriamente in presenza, almeno una volta al mese, al centro per l’impiego, in cui verrà richiesto il green pass base.

Ricordiamo che per ottenere il green pass base, o “light”, è necessario avere esito negativo del tampone, rapido entro 48 ore e molecolare entro 72 ore. Tuttavia, questa regola non vale per tutti i percettori del sussidio, ma solo per quelli che possono lavorare e sottoscrivono il Patto per il lavoro. Infatti, sono esclusi dall’obbligo:

i beneficiari della Pensione di cittadinanza, i beneficiari del Reddito di cittadinanza pensionati o comunque di età pari o superiore a 65 anni, nonché i componenti con disabilità (fatta salva la possibilità per i componenti del nucleo familiare disabili di richiedere la volontaria adesione a un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale).Possono essere esonerati in occasione della convocazione da parte dei Centri per l’impiego, anche i componenti con carichi di cura legati alla presenza di soggetti minori di tre anni di età o di componenti del nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienti ovvero i frequentanti corsi di formazione e gli occupati a basso reddito, considerati disoccupati ai sensi dell’articolo 4, comma 15-quater del DL 4/2019.