Reddito di Cittadinanza 2022 più alto: aumenti e a chi spettano

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
08/01/2022

La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto novità importanti sul Reddito di Cittadinanza, provando a riformare nella maniera migliore possibile la misura di sostegno rivolta alle famiglie meno abbienti e alle persone in cerca di occupazione. Vediamo cosa cambia e di quanto aumenta l’assegno.

reddito-1200-1

Una gran parte dei percettori del Reddito di Cittadinanza potrà beneficiare delle novità introdotte sulla misura dalla Legge di Bilancio recentemente approvata, che dovrebbe generare degli aumenti sulle ricariche mensili del Reddito.

Vediamo nel seguente articolo cosa cambia da quest’anno e chi sono i soggetti interessati dalle modifiche.

Aumento Reddito di Cittadinanza: di quanto aumenta

LA CARD DEL REDDITO DI CITTADINANZATESSERA

Per ottenere l’incremento dell’assegno bisogna innanzitutto aggiornare la DSU e l’ISEE entro il 31 gennaio 2022, pena la decadenza dalla prestazione di sostegno.

Fatto ciò, si potranno ricevere gli aumenti, che verranno garantiti a tutti coloro che hanno figli con meno di 21 anni a carico e che percepiscono l’assegno unico, il cui importo, ricordiamo, è calcolato in base a quello del Reddito di Cittadinanza a cui si ha diritto.

L’incremento minimo per ogni figlio a carico sarà di 50 euro al mese, quindi 600 euro all’anno, ma potrà salire fino ad un massimo di 175 euro mensili nel caso di ISEE molto bassi.

Gli aumenti scatteranno in automatico, poiché il calcolo per ogni percettore del Reddito di Cittadinanza verrà effettuato direttamente dall’INPS: dal prossimo marzo, mese designato per l’esordio ufficiale dell’assegno unico, chi ha diritto alla maggiorazione la riceverà senza dover fare nulla.

Reddito di Cittadinanza 2022: non solo aumenti

money-notepad-and-calculator-on-the-table (1)-min

Tuttavia, non tutti i percettori del Reddito di Cittadinanza potranno beneficiare di un aumento: anzi, per qualcuno saranno previste anche delle riduzioni sull’assegno.

Si tratta principalmente dei soggetti che continuano a rifiutare le proposte di lavoro: il Consiglio dei Ministri, a tal proposito, ha studiato una formula che riduce l’importo del RdC in caso di rifiuto dell’occupazione (5 euro al mese in meno per ogni proposta di lavoro rispedita al mittente). Il provvedimento esclude chi percepisce meno di 300 euro mensili.

Le verifiche sulla regolarità delle posizioni dei percettori del Reddito di Cittadinanza verranno effettuate dai Centri per l’impiego: chi riceve la ricarica dovrà recarsi in questi uffici almeno una volta al mese per dimostrare di essere  effettivamente alla ricerca di un nuovo lavoro.