Reddito di cittadinanza 2022: qual è il limite di prelievo in contanti?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
14/04/2022

Come funziona il prelievo del Reddito di cittadinanza? Esistono delle modalità che devono essere seguite per poter usufruire della somma erogata in funzione del sussidio, e anche per quanto riguarda il prelievo è previsto un limite massimo mensile che non può essere superato.

reddito-di-cittadinanzaColoro che percepiscono il Reddito di cittadinanza sanno bene che la somma che si riceve non può essere spesa come si vuole, bensì ci sono delle regole da seguire. Infatti, per quanto riguarda il prelievo, è possibile usufruire di un limite massimo in contanti.

Vediamo insieme come funziona il prelievo del Reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza 2022: come può essere speso?

reddito-di-cittadinanzaLa somma percepita del Reddito di cittadinanza può essere spesa nelle seguenti modalità:

  • effettuando un bonifico mensile per pagare la rata dell’affitto o la rata del mutuo;
  • pagando tutte le utenze domestiche ed altri servizi quali, ad esempio, mense scolastiche, presso gli Uffici Postali (con bollettini o MAV postali) e presso tutti gli esercizi commerciali abilitati (tabaccai, i supermercati, bar, ecc.).
  • effettuando prelievi di contante entro per un massimo di 100 euro al mese per i nuclei familiari composti da un singolo individuo (incrementato in base al numero di componenti il nucleo).

Inoltre, tramite la carta del RdC possono essere acquistati ogni genere di beni di consumo e servizi, tranne alcuni prodotti.

Reddito di cittadinanza 2022: come funziona il prelievo?

money-1005464_1920Come detto precedentemente, i beneficiari del Reddito di cittadinanza possono prelevare soltanto una piccola parte del beneficio, la cui somma dipende da alcuni fattori. Ai sensi dell’articolo 5, comma 6, D.L. 28 gennaio 2019, n. 4,è possibile prelevare un massimo di 100 euro in un mese per un singolo individuo, moltiplicato per la scala di equivalenza.

Secondo quanto stabilito dalla normativa, il parametro della scala di equivalenza:

è pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di anni 18 e di 0,2 per ogni ulteriore componente di minore età, fino ad un massimo di 2,1, ovvero fino ad un massimo di 2,2 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizione di disabilità grave.