Reddito di cittadinanza 2022: quando arrivano gli arretrati?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
15/05/2022

Sono in arrivo gli arretrati del Reddito di cittadinanza per tutti coloro che hanno subito il blocco dei pagamenti. Ma entro quando verranno erogati? Ed entro quando sarà necessario spenderli?

reddito-di-cittadinanzaIl Reddito di cittadinanza è il sostegno economico previsto in Italia per le famiglie che vivono in particolari condizioni economiche. La somma spettante del RdC viene versata mensilmente da Poste Italiane sull’apposita carta.

Questo mese sono in arrivo anche gli arretrati per il Reddito di cittadinanza, il cui pagamento è stato precedentemente bloccato per diversi motivi, tra cui debiti non ancora sanati nei confronti dell’Istituto previdenziale. Vediamo insieme quando verranno pagati.

Reddito di cittadinanza 2022: in arrivo gli arretrati

reddito-di-cittadinanzaSolitamente sono due le date di erogazione del Reddito di cittadinanza per ciascun mese. Il 15 del mese, infatti, viene erogata la somma spettante ai nuovi beneficiari del reddito e a coloro che hanno chiesto il rinnovo dopo 18 mensilità di accredito e una di sospensione, mentre il 27 del mese viene erogata la solita mensilità del RdC.

Nella prima data rientrano anche coloro che attendono il pagamento degli arretrati, dovuto dopo il blocco dei pagamenti a causa dei debiti non ancora sanati nei confronti dell’Istituto previdenziale, il mancato rinnovo dell’ISEE, domanda accolta in ritardo dall’Inps.

Entro quando spendere gli arretrati?

reddito-1200-1Per il Reddito di cittadinanza è prevista la regola secondo cui quanto erogato mensilmente va speso entro il termine del mese successivo, pena una decurtazione dell’importo, come stabilito nell’articolo 3, comma 15, del decreto 4/2019, in cui si legge che l’importo del sussidio:

Non speso ovvero non prelevato, ad eccezione di arretrati, è sottratto, nei limiti del 20% del beneficio erogato, nella mensilità successiva a quella in cui il beneficio non è stato interamente speso.

Dalla regola generale, dunque, sono esclusi gli arretrati per i quali c’è più tempo per spenderli. Tuttavia, per questi va considerata la seconda scadenza, semestrale, in cui l’INPS valuta se ci sono delle somme da decurtare.