Reddito di Cittadinanza 2022: quando si rischia di perderlo

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
08/03/2022

I percettori del Reddito di Cittadinanza devono prestare attenzione ai bonus e alle prestazioni assistenziali che, come comunicato di recente dall’INPS, risultano essere non cumulabili con il sussidio. Vediamo insieme tutti i dettagli a riguardo.

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Con il messaggio INPS n. 548, l’INPS ha fatto chiarezza su quali bonus e trattamenti assistenziali non sono cumulabili con il Reddito di Cittadinanza.

Da quest’anno, infatti, chi riceve ulteriori somme dallo Stato deve stare attento a non superare le soglie economiche che danno diritto al sussidio, rischiando di andare incontro ad una riduzione o alla decadenza del diritto a percepire il Reddito.

Reddito di Cittadinanza: le novità sugli importi

LA CARD DEL REDDITO DI CITTADINANZATESSERA

L’INPS ha recentemente chiarito, con il messaggio n. 548, i bonus e i trattamenti assistenziali che, da quest’anno, non sono cumulabili con il Reddito di Cittadinanza:

A decorrere dall’erogazione della rata di gennaio 2022 del Reddito di Cittadinanza, verranno presi in considerazione ai fini ISEE tutti i trattamenti esenti di natura assistenziale attualmente inclusi nella determinazione del reddito familiare, ivi compresi quelli collegati alla condizione di disabilità, con la sola eccezione dei trattamenti per i quali non è prevista la prova dei mezzi.

Il Reddito di Cittadinanza, infatti, è una misura d’integrazione al reddito familiare: ciò significa che se quest’ultima componente aumenta, allo stesso tempo si riduce l’importo del sussidio. Per tale motivo è bene conoscere fin da subito i bonus e le prestazioni assistenziali che potrebbero far scattare una riduzione dell’importo, ma anche, in casi estremi, il superamento delle soglie economiche e la conseguente perdita del diritto a percepire il RdC.

Le prestazioni da monitorare

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Di seguito tutti i trattamenti che potrebbero andare a modificare l’entità del sussidio o il diritto a riceverlo:

  • carta acquisti ordinaria e relativi fondi speciali;
  • assegno di maternità dei Comuni (MAT);
  • assegno per il nucleo familiare dei Comuni;
  • maggiorazioni dell’assegno sociale;
  • maggiorazioni della pensione sociale;
  • importo aggiuntivo previsto per le pensioni integrate al trattamento minimo;
  • quattordicesima.