Reddito di cittadinanza 2023 al via la formazione: per chi e da quando

Il ministero del Lavoro ha annunciato l’inizio della formazione per un terzo dei beneficiari del Reddito di cittadinanza. Vediamo insieme di cosa si tratta e a partire da quando.

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Tra le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio per quanto riguarda il Reddito di cittadinanza, una in particolare riguarda la frequenza di corsi di formazione.

Proprio in questi giorni, 198mila percettori dell’assegno economico che sono considerati “occupabili” nell’ambito del Programma di politiche attive del lavoro Garanzia Occupabilità dei Lavoratori sono stati presi in carico dai centri per l’impiego.

Reddito di cittadinanza: al via la formazione per un terzo dei beneficiari

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Come riportato da Il Sole 24Ore, dei 198mila percettori individuati, 161mila saranno avviati verso i percorsi di inserimento lavorativo, di aggiornamento o riqualificazione delle competenze (81,3%). Tra loro, per oltre 47mila è stata già individuata e concordata un’attività formativa da svolgere (29,2%). Ad annuncialo è il ministero del Lavoro.

Quando iniziano i corsi di formazione

Il ministero del Lavoro ha annunciato che nelle prossime settimane 161mila beneficiari del Reddito di cittadinanza potranno iniziare l’attività formativa.

Un comunicato del ministero aggiunge inoltre che nelle prossime settimane,:

(…) il ministero provvederà ad estendere l’attività obbligatoria a tutti gli interventi di inclusione lavorativa e di rafforzamento dell’occupabilità stabiliti dalla legge.

Obbligo di formazione: cosa prevede

Già con la Legge che ha istituito il Reddito di cittadinanza (legge n. 4 del 2019), era previsto l’obbligo di attivazione in corsi di formazione per tutti i percettori considerati occupabili. Tuttavia, l’obbligo è rimasto finora su carta e i corsi non hanno mai avuto inizio.

Come cambia il RdC nel 2023

A non poter più beneficiare del Reddito di cittadinanza nel 2023 sono i cosiddetti “occupabili“, ossia le persone con età compresa tra i 18 e 59 anni che non hanno nel nucleo familiare disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni di età.

Nello specifico, gli occupabili possono usufruire del Reddito per un periodo massimo di sette mesi, anziché 18 come precedentemente previsto, e dovranno partecipare a un corso di formazione o riqualificazione professionali, pena il decadimento del beneficio. Il sussidio si perde anche nel caso si rifiuti la prima offerta di lavoro.

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