Reddito di cittadinanza 2023: chi può averlo dopo gli otto mesi

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
28/11/2022

Il governo ha deciso di stabilire un limite al periodo di fruizione del Reddito di cittadinanza molto ridotto. Vediamo insieme come cambierà a partire dal 2023.

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A partire dal 1° gennaio 2023 cambieranno le regole per l’erogazione del Reddito di cittadinanza, sottoposto alle modifiche volute dal governo Meloni e inserite nella nuova legge di bilancio.

In particolare, è stato inserito l’obbligo formativo di almeno 6 mesi, la perdita del beneficio dopo il rifiuto della prima offerta di lavoro e un limite di fruizione pari a 8 mensilità. Inoltre, a partire dal 2024, la presidente del Consiglio ha annunciato che il bonus sarà ufficialmente abolito.

Dal prossimo anno, la platea di beneficiari del sostegno economico diminuirà a causa delle modifiche applicate dalla Manovra sui requisiti di accesso al Reddito. Vediamo insieme come.

Reddito di cittadinanza: le eccezioni al limite di fruizione di 8 mesi

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L’ultima versione del testo della legge di bilancio riporta:

Nelle more di una organica riforma delle misure di sostegno alla povertà e di inclusione attiva, dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, la misura del reddito di cittadinanza, è riconosciuta nel limite massimo di 8 mensilità”.

Ciò significa che dal prossimo anno non sarà più possibile usufruire del Reddito di cittadinanza per 18 mensilità rinnovabili, come è attualmente previsto, ma soltanto per un periodo limitato di 8 mesi.

Tuttavia, al tempo stesso sono previste delle eccezioni; infatti, la regola degli 8 mesi non si applica per nuclei al cui interno vi siano persone con disabilità, minorenni o persone con almeno 60 anni di età.

Reddito di cittadinanza: come cambia nel 2023

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A non poter più beneficiare del Reddito di cittadinanza dal prossimo anno sono i cosiddetti “occupabili“, ossia le persone con età compresa tra i 18 e 59 anni che non hanno nel nucleo familiare disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni di età.

Nello specifico, gli occupabili potranno usufruire del Reddito per un periodo massimo di otto mesi, anziché i 18 attualmente previsti, e dovranno partecipare a un corso di formazione o riqualificazione professionali, pena il decadimento del beneficio. Il sussidio si perde anche nel caso si rifiuti la prima offerta “congrua” di lavoro.