Reddito di cittadinanza 2023: chi può averlo dopo i sette mesi

Il governo ha ridotto il periodo di fruizione del Reddito di cittadinanza da 18 mensilità a 7, ma soltanto per quei percettori considerati “occupabili”. Vediamo insieme chi è esente da questa nuova regola.

reddito-di-cittadinanza

Con l’approvazione della Legge di Bilancio, a partire dal 1° gennaio2 023 cambieranno definitivamente le regole per quanto riguarda l’accesso e la fruizione del Reddito di cittadinanza.

Infatti, la nuova Finanziaria ha introdotto l’obbligo formativo di almeno 6 mesi, la perdita del beneficio dopo il rifiuto della prima offerta di lavoro e un limite di fruizione pari a 7 mensilità. Ma non finisce qui: dal 2024 il sostegno economico sarà ufficialmente abolito, come dichiarato dalla premier Giorgia Meloni.

Vediamo insieme chi subirà i cambiamenti e chi invece non dovrà preoccuparsi

Reddito di cittadinanza: le eccezioni alle 7 mensilità

reddito cittadinanza

La nuova Manovra ha ridotto il periodo di fruizione del Reddito di cittadinanza da 18 mensilità, previste in questi anni, a 7 mesi per il 2023. Ciò significa che dal prossimo anno non sarà più possibile usufruire del Reddito di cittadinanza per 18 mensilità rinnovabili, come è attualmente previsto, ma soltanto per un periodo limitato di 7 mesi.

Tuttavia, al tempo stesso sono previste delle eccezioni; infatti, la regola dei 7 mesi non si applica per nuclei al cui interno vi siano persone con disabilità, minorenni o persone con almeno 60 anni di età.

Reddito di cittadinanza: come cambia nel 2023

reddito-di-cittadinanza

A non poter più beneficiare del Reddito di cittadinanza dal prossimo anno sono i cosiddetti “occupabili“, ossia le persone con età compresa tra i 18 e 59 anni che non hanno nel nucleo familiare disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni di età.

Nello specifico, gli occupabili potranno usufruire del Reddito per un periodo massimo di sette mesi, anziché i 18 attualmente previsti, e dovranno partecipare a un corso di formazione o riqualificazione professionali, pena il decadimento del beneficio. Il sussidio si perde anche nel caso si rifiuti la prima offerta di lavoro.

Lascia un commento