Reddito di cittadinanza 2023: chi può usufruirne per più di 7 mensilità

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
21/01/2023

Secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio, dal 2023 il periodo di fruizione del Reddito di cittadinanza è diminuito da 18 a 7 mensilità, ma non per tutti. Vediamo insieme chi potrà usufruire dell’assegno anche dopo sette mesi.

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Il Reddito di cittadinanza è stato ampiamente modificato dalla Legge di Bilancio 2023. Innanzitutto, la Manovra ha introdotto l’obbligo formativo di almeno 6 mesi e la perdita del beneficio dopo il rifiuto della prima offerta di lavoro.

Inoltre, la Manovra ha limitato la fruizione del Rdc a 7 mensilità, tuttavia questa novità non riguarderà tutti i beneficiari del contributo economico. Vediamo insieme chi è esente.

Reddito di cittadinanza 2023: tutte le novità

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Chi percepirà più di sette mensilità

La nuova Manovra ha ridotto il periodo di fruizione del Reddito di cittadinanza da 18 mensilità, previste in questi anni, a 7 mesi per il 2023. Ciò significa che da quest’anno non sarà più possibile usufruire del Reddito di cittadinanza per 18 mensilità rinnovabili, ma soltanto per un periodo limitato di 7 mesi.

Tuttavia, sono previste delle eccezioni; infatti, la regola degli 8 mesi non si applica per nuclei al cui interno vi siano persone con disabilità, minorenni o persone con almeno 60 anni di età.

Le modifiche della Legge di Bilancio

A non poter più beneficiare del Reddito di cittadinanza sono i cosiddetti “occupabili“, ossia le persone con età compresa tra i 18 e 59 anni che non hanno nel nucleo familiare disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni di età.

Nello specifico, gli occupabili potranno usufruire del Reddito per un periodo massimo di sette mesi e dovranno partecipare a un corso di formazione o riqualificazione professionali, pena il decadimento del beneficio. Il sussidio si perde anche nel caso si rifiuti la prima offerta di lavoro.

Addio al Rdc dal 2024

Secondo le dichiarazioni della Presidente del Consiglio, il Reddito di cittadinanza sarà abolito a partire dal 1° gennaio 2024 per tutti, occupabili e non:

Vedo forze politiche che chiamano la piazza, va bene tutto però vorrei sapere se chi lo ha pensato lo ha immaginato come uno strumento dello Stato per occuparsi delle persone dai 18 ai 60 anni. C’è gente che lo prende da tre anni evidentemente non ha funzionato o per alcuni italiani deve andare all’infinito io credo che lo Stato debba occuparsi di loro a trovare un posto di lavoro.