Reddito di Cittadinanza 2023: cosa bisogna fare per rinnovarlo

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
04/11/2022

I beneficiari del Reddito di Cittadinanza che hanno intenzione di continuare a riceverlo anche il prossimo hanno devono ottenere l’ISEE aggiornato entro la data del 31 gennaio 2023. In caso contrario, è automatica la sospensione del pagamento del sussidio, eccezion fatta per la mensilità di gennaio 2023, che si riferisce ai redditi di dicembre 2022.

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Reddito di Cittadinanza: il 31 gennaio 2023 è l’ultima data utile per presentare la DSU rinnovata ai fini ISEE per continuare a ricevere gli accrediti.

Tutti coloro che vogliono continuare a ricevere il sussidio anche il prossimo hanno, infatti, hanno l’obbligo di inoltrare il documento per non decadere automaticamente dal beneficio: rimane salva la mensilità di gennaio 2023, che si riferisce ai redditi di dicembre 2022 (e, di fatto, all’ISEE 2022).

Analizziamo meglio cosa bisogna fare e che succede se non si rinnova l’ISEE.

Reddito di Cittadinanza 2023: quando rinnovare l’ISEE

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I beneficiari del Reddito di Cittadinanza che hanno intenzione di continuare a ricevere il sussidio anche nel 2023 devono necessariamente presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini ISEE entro la data del 31 gennaio 2023.

La dichiarazione ISEE, infatti, ha validità fino al 31 dicembre dell’anno in cui viene presentata: di conseguenza, per non perdere la continuità nel pagamento della prestazione, è richiesto il rinnovo per le somme erogate dal mese di febbraio dell’anno successivo. Questo perché la mensilità di gennaio è riferita ai redditi di dicembre e, di fatto, è ancora legata all’ISEE già presentato.

Il nucleo familiare, ricordiamo, se in possesso dei requisiti potrà presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica per ISEE corrente previa presentazione della DSU per ISEE ordinario. Tutte le dichiarazioni ISEE presentate a partire dal 1° gennaio 2023 saranno valide fino al 31 dicembre 2023.

Reddito di Cittadinanza 2023: cosa succede a chi non rinnova l’ISEE?

LA CARD DEL REDDITO DI CITTADINANZATESSERA

Ma cosa succede ai soggetti beneficiari che non presentano la DSU rinnovata entro il 31 gennaio 2022?

L’INPS ha precisato che il rinnovo dell’ISEE è fondamentale per continuare a percepire quasi tutte le numerose prestazioni assistenziali previste dalla normativa vigente, prime su tutte il Reddito e la Pensione di Cittadinanza.

A tutti i beneficiari che al 31 gennaio 2023 non dovessero ancora aver presentato il nuovo ISEE, la prestazione sarà sospesa in automatico e sarà poi riattivata entro il mese successivo a quello di presentazione della DSU: scongiurato, quindi, il rischio di perdere completamente il contributo.

L’INPS, una volta controllata la posizione del beneficiario, provvederà a versare due assegni mensili fino all’allineamento temporale e alla compensazione degli arretrati sospesi in precedenza.