Reddito di cittadinanza 2023: costretti alla scuola dell’obbligo?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
13/12/2022

Dal prossimo anno, il completamento della scuola dell’obbligo potrebbe essere inserito tra i requisiti richiesti per accedere al Reddito di cittadinanza. Vediamo insieme.

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La Lega ha presentato un emendamento alla Legge di Bilancio per introdurre tra i requisiti per accedere al Reddito di cittadinanza anche l’aver terminato la scuola dell’obbligo o un percorso di studi con una durata almeno triennale.

La proposta arriva in seguito alle affermazioni del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Validata, che in un’intervista rilasciata a Libero ha affermato:

Ben 140mila percettori di reddito di cittadinanza sotto i 30 anni hanno solo la licenza media e, in alcuni casi, soltanto la licenza elementare o neppure quella. Mi creda, contro la povertà è più utile una scuola di cittadinanza piuttosto che il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: tra i requisiti anche l’obbligo scolastico

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A conferma delle sue dichiarazioni, il ministro Valditara ha riportato i dati emersi da una ricerca ministeriale sui beneficiari del Reddito di cittadinanza:

In Italia ci sono 364.101 percettori di reddito di cittadinanza nella fascia compresa tra i 18 e i 29 anni. Di essi, abbiamo scoperto che ben 11.290 possiede soltanto la licenza elementare o addirittura nessun titolo, e altri 128.710 soltanto il titolo di licenza media. Ebbene, noi riteniamo si debba prevedere l’obbligo di completare il percorso scolastico per chi lo abbia illegalmente interrotto o un percorso di formazione professionale nel caso di persone con titolo di studio superiore ma non occupate né impegnate in aggiornamenti formativi, pena in entrambi i casi la perdita del reddito, o dell’eventuale misura assistenziale che dal 2024 lo sostituirà. Questi ragazzi preferiscono percepire il reddito anziché studiare e formarsi per costruire un proprio dignitoso progetto di vita.

Reddito di cittadinanza: come cambia dal 2023

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Giorgia Meloni ha già dichiarato di voler abolire il Reddito di cittadinanza a partire dal 2024. Nel frattempo, l’esecutivo ha deciso di procedere per gradi, introducendo alcune modifiche al sostegno economico.

Nello specifico, dal 2023, si potrà usufruire del Reddito per un periodo massimo di 8 mensilità. Il nuovo limite, tuttavia, non riguarda nuclei al cui interno vi siano persone con disabilità, minorenni o persone con almeno 60 anni di età.

Inoltre, è previsto che dal prossimo anno, si perderà il Reddito di cittadinanza in seguito al rifiuto della prima offerta di lavoro congrua e chi non parteciperà a un corso di formazione o riqualificazione di almeno 6 mesi.

Secondo le prime stime, a perdere il sostegno sarà un beneficiario su cinque.