Reddito di cittadinanza 2023: fino a quando sarà pagato?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
21/12/2022

Dal 2023, il Reddito di cittadinanza sarà modificato e ridotto. Ma fino a quando sarà pagato? E cosa succederà nel 2024? Vediamo insieme le ultime novità in merito.

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Il Reddito di cittadinanza è stato soggetto a modifiche tramite la Legge di bilancio 2023 e un emendamento alla Manovra prevede un ulteriore taglio del periodo di fruizione della misura per sette mesi e non più otto come inizialmente previsto.

Gli unici a fare eccezione alle nuove regole sono i nuclei familiari dove sono presenti figli minori, persone con disabilità o persone con età dai 60 anni in su.

Inoltre, a partire dal 2024, il Reddito sarà ufficialmente eliminato. Ma come procederanno i pagamenti il prossimo anno? Cerchiamo di fare chiarezza in merito.

Reddito di cittadinanza 2023: come sarà pagato

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Coloro che continueranno a ricevere il Reddito di cittadinanza anche il prossimo anno, riceveranno l’importo spettante sulla carta Rdc ogni mese, ma dal 2023 si potrà usufruire del contributo economico soltanto per un periodo massimo di 7 mensilità.

Il problema principale, tuttavia, riguarda coloro che faranno domanda a partire da agosto 2023. In questo caso, infatti, le mensilità termineranno nel 2024, anno in cui il Reddito di cittadinanza sarà definitivamente abrogato.

La Manovra non disciplina questa casistica particolare, che potrebbe certamente essere oggetto di futuri chiarimenti da parte dell’INPS.

Come cambia dal 2023

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Giorgia Meloni ha già annunciato di voler abolire il Reddito di cittadinanza a partire dal 2024. Nel frattempo, il governo ha deciso di procedere gradualmente, modificando il sostegno economico a partire dal prossimo anno.

In particolare dal 2023, si potrà usufruire del Reddito per un periodo massimo di 7 mensilità. Il nuovo limite, tuttavia, non riguarda nuclei al cui interno vi siano persone con disabilità, minorenni o persone con almeno 60 anni di età.

Inoltre, è previsto che dal prossimo anno, non si avrà più accesso à il Reddito di cittadinanza in seguito al rifiuto della prima offerta di lavoro congrua e se non si partecipa un corso di formazione o riqualificazione di almeno 6 mesi.

Secondo le prime stime, a perdere il sostegno sarà un beneficiario su cinque.