Reddito di cittadinanza 2023: il governo valuta di eliminare o ridurre Gal

Il governo italiano sta valutando di eliminare o ridurre la Garanzia per l’Attivazione Lavorativa (Gal) e stringere le erogazioni sulle famiglie “occupabili” per risparmiare 2,2 miliardi di euro in un anno, legandolo alla frequentazione di corsi di formazione obbligatori. Vediamo insieme nel dettaglio.

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Il governo italiano sta valutando l’eliminazione o la riduzione significativa della Garanzia per l’Attivazione Lavorativa (Gal), un assegno mensile di 350 euro per un anno destinato a sostituire il reddito di cittadinanza per le famiglie “occupabili” dal 2024.

La leader del partito di centrodestra Giorgia Meloni sostiene che coloro che possono lavorare non dovrebbero ricevere un sussidio, posizione che viene sostenuta dalla Lega che, tuttavia, vorrebbe evitare di cancellare completamente l’assegno ma renderlo meno conveniente per ridurre le richieste.

Prestazione di Accompagnamento al Lavoro: cos’è

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Secondo una bozza del decreto lavoro, per il resto del 2023, le famiglie “occupabili” che non possono più beneficiare del reddito di cittadinanza dovrebbero ricevere la Prestazione di Accompagnamento al Lavoro (Pal), un assegno mensile di 350 euro a partire da settembre fino a dicembre 2023. Dall’anno prossimo, la misura cambierebbe nome e diventerebbe Gal, destinata solo a coloro che hanno un Isee inferiore a 6.000 euro e l’assegno sarebbe compatibile solo con lavori che portano meno di 3.000 euro all’anno.

Ulteriori restrizioni per le famiglie “occupabili”

Tuttavia, il governo sta valutando la possibilità di stringere ancora di più le erogazioni sulle famiglie “occupabili” per risparmiare 2,2 miliardi di euro in un anno, eliminando completamente l’assegno o riducendolo e legandolo alla frequentazione di corsi di formazione obbligatori. La Pal sarebbe anche destinata a garantire un supporto, seppur basso, a coloro che non hanno ancora concluso o iniziato un corso di formazione.

Gal potrebbe essere eliminata o ridotta

La proposta del governo di eliminare il reddito di cittadinanza e sostituirlo con la Garanzia per l’Attivazione Lavorativa sembra essersi incrinata a causa delle posizioni contrastanti all’interno della coalizione di governo.

La Lega vorrebbe evitare di cancellare completamente l’assegno ma renderlo meno conveniente in modo che meno persone lo richiedano, mentre la leader del partito di centrodestra Giorgia Meloni sostiene che coloro che possono lavorare non dovrebbero ricevere un sussidio.

Le misure sono ancora in discussione, ma il governo sta valutando di stringere le erogazioni sulle famiglie “occupabili” e la Pal potrebbe essere eliminata o ridotta.

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