Reddito di cittadinanza 2023 ISTAT: tolto al 20% dei beneficiari

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
05/12/2022

A partire dal prossimo anno, la durata di percezione del Reddito di cittadinanza sarà ridotta a 8 mensilità. Secondo i dati Istat, questa modifica comporterà una riduzione dei beneficiari del Reddito di circa un terzo. Vediamo insieme cosa ha detto al proposito il presidente dell’Istituto di ricerca.

reddito-di-cittadinanza

La legge di bilancio ha modificato le regole e i requisiti d’accesso al Reddito di cittadinanza a partire dal prossimo anno, mentre Giorgia Meloni ha annunciato che il sostegno sarà abolito a partire dal 2024.

Secondo il presidente dell’Istituto nazionale di statistica, Gian Carlo Blangiardo, in audizione alla Camera sulla manovra di bilancio 2023, il Reddito sarà tolto a un beneficiario su cinque, per un totale di 846 percettori che rimarranno senza il sussidio.

Reddito di cittadinanza: tolto a 1 beneficiario su 5

reddito cittadinanza

Secondo il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo, la riduzione della durata del Reddito di cittadinanza nel 2023 colpirà “circa 846 mila individui, vale a dire poco più di un beneficiario su cinque”.

In audizione alla Camera, Blangiardo ha dichiarato:

Se si considerano i soli beneficiari in età compresa fra 18 e 59 anni, il taglio riguarderà oltre un terzo di essi. La decurtazione della durata coinvolgerebbe in prevalenza i nuclei familiari di ridotte dimensioni (in particolare coinvolge più della metà degli individui soli) e la componente maschile, e investirebbe quasi la metà dei beneficiari in età compresa fra 45 e 59 anni.

Inoltre, ha aggiunto che la riduzione:

comprende un terzo dei NEET fra 18 e 29 anni beneficiari del Reddito, e si caratterizza per livelli di istruzione appena più elevati rispetto alla restante platea dei beneficiari appartenenti alla stessa classe d’età.

Reddito di cittadinanza: come cambierà nel 2023

reddito-di-cittadinanza

A non poter più beneficiare del Reddito di cittadinanza dal prossimo anno sono i cosiddetti “occupabili“, ossia le persone con età compresa tra i 18 e 59 anni che non hanno nel nucleo familiare disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni di età.

Nello specifico, gli occupabili potranno usufruire del Reddito per un periodo massimo di otto mesi, anziché i 18 attualmente previsti, e dovranno partecipare a un corso di formazione o riqualificazione professionali, pena il decadimento del beneficio. Il sussidio si perde anche nel caso si rifiuti la prima offerta “congrua” di lavoro.