Reddito di cittadinanza 2023: perché la ricarica mensile è diminuita?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
06/01/2023

La ricarica mensile del Reddito di cittadinanza sarà presto diminuita per buona parte dei percettori? Ma per quale motivo? E chi riguarda la modifica introdotta dalla Legge di Bilancio 2023? Vediamo insieme nel dettaglio.

reddito-di-cittadinanza

La Legge di Bilancio ha modificato il Reddito di cittadinanza, in attesa dell’abrogazione annunciata dalla premier Giorgia Meloni, attesa per il 2024.

Tra le novità previste per l’anno in corso, una in particolare riguarda la riduzione della ricarica mensile. Quest’ultima, infatti, è stata diminuita in seguito ad una modifica prevista dalla Manovra.

Vediamo insieme di cosa si tratta e chi andrà incontro alla diminuzione della ricarica mensile.

Reddito di cittadinanza 2023 diminuito: perché

reddito-di-cittadinanza

L’importo del Reddito di cittadinanza si compone di due quote:

  • Quota A, che può arrivare fino a un massimo di 6.000 euro annui
  • Quota B, che riguarda l’affitto o il mutuo della casa di abitazione.

Per la Quota B valgono i seguenti importi:

  • nell’ipotesi in cui la casa in cui si abita è presa in affitto, la quota non può essere superiore a 3.360 euro annui, pari a 280 euro mensili;
  • in caso di mutuo della casa di abitazione, la quota è al massimo pari a 150 euro mensili.

Prima della nuova Legge di Bilancio, la ricarica mensile era composta di entrambe le quote. In seguito all’approvazione della Manovra, secondo quanto previsto dal comma 317, la componente destinata al canone di affitto (quindi, la Quota B) sarà pagata direttamente al locatore. Quindi, non più direttamente al percettore del sussidio come ricarica sulla carta.

Questo si traduce automaticamente in una diminuzione dell’importo spettante per coloro che vivono in affitto. Dall’altra parte, significa che quest’ultimi non dovranno più preoccuparsi di pagare l’affitto.

Tuttavia, la modifica non sarà automatica, in quanto si attende l’emanazione dell’apposito provvedimento, che dovrà definire le modalità con cui l’importo dovrà finire direttamente nelle tasche del locatore, proprietario di casa.