Reddito di Cittadinanza 2023: revocato ai non occupabili?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
09/12/2022

Brutte notizie sul fronte Reddito di Cittadinanza: stando alle ultime novità infatti questo potrebbe essere tolto anche a color che risultano essere non occupabili, a differenza di quanto annunciato in precedenza. Vediamo dunque quali sono le famiglie che rischiano di perdere il Reddito di Cittadinanza nel 2023.

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La Legge di Bilancio è intervenuta per regolare le norme del Reddito di Cittadinanza, come promesso dal Giorgia Meloni in fase di campagna elettorale. Dati i presupposti, si temeva un intervento massiccio, che avrebbe tolto il beneficio a moltissime persone: in verità non sarà del tutto così, ma la Legge di Bilancio sta facendo discutere per il paradosso che si è creato.

Approfondiamo insieme la questione, cercando di capire chi rischia seriamente di non avere il Reddito di Cittadinanza.

Legge di Bilancio: cosa viene stabilito sul Rdc?

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La Legge di Bilancio ha stabilito un intervento del tutto paradossale per quanto riguarda la fruizione o meno del Reddito di Cittadinanza. La legge dice questo:

Nel 2023 per tutti i nuclei familiari – a eccezione di quelli in cui è presente almeno un minore, un disabile o un over 60 – sono previste al massimo 8 mensilità.

Questo significa che al pagamento dell’ottava mensilità, il Reddito decade e non sarà possibile ottenere altre. Tuttavia, nella suddetta disposizione, non vengono menzionati gli occupabili. Vi è come la presunzione che tutti i beneficiari del reddito di cittadinanza siano, secondo la definizione data dalla normativa, occupabili.

Rdc: ecco le altre novità

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Vediamo ora quali sono le altre novità relative al Rdc stabilite nella nuova Legge di Bilancio. Qui viene fuori l’aspetto paradossale di quanto stabilito. Le misure sovra citate non si applicano quando il soggetto ha:

  • obbligo di partecipare a corsi di formazione o riqualificazione professionale di almeno 6 mesi;
  • divieto di rifiutare anche una sola offerta di lavoro congrua;
  • obbligo, per i Comuni, di occupare tutti i soggetti occupabili nei lavori di pubblica utilità.