Reddito di cittadinanza 2023 riforma: da unico sussidio a due nuove misure

Il Reddito di cittadinanza potrebbe essere presto sostituito da due nuove misure: l’Assegno Sociale per il Lavoro e il Reddito di Protezione. Vediamo insieme di cosa si tratta.

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La Caritas Italiana ha presentato una proposta di riforma del Reddito di Cittadinanza al governo Meloni, proponendo di sostituirlo con due nuove misure: l’Assegno Sociale per il Lavoro (Al) e il Reddito di Protezione (Rep).

La proposta è stata presentata per contribuire alla discussione sulla riforma delle politiche contro la povertà in Italia, con l’obiettivo di offrire una soluzione più efficace ed efficiente per le fasce più deboli della popolazione. Inoltre, la proposta si basa sull’esperienza di altri paesi europei che hanno già adottato misure simili, come Austria, Francia, Grecia, Portogallo e Spagna.

Vediamo insieme cosa prevede la proposta dell’ente.

Reddito di cittadinanza: cosa sono l’Al e il Rep

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L’Al è un sostegno economico mirato al reinserimento lavorativo per persone in difficoltà economica e senza lavoro da un determinato periodo di tempo, mentre il Rep è un sostegno economico e servizi alla persona per famiglie in povertà, finalizzato a offrire percorsi di reinserimento sociale e di avvicinamento al mercato del lavoro.

I quattro capisaldi

La proposta della Caritas poggia su quattro capisaldi:

  • l’obiettivo di superare la confusione tra l‘inserimento lavorativo e la tutela di ultima istanza, prevedendo due prestazioni distinte con finalità differenti;
  • l’occupabilità come vicinanza al mercato del lavoro, valutata attraverso la vicinanza al mercato del lavoro e la storia lavorativa del singolo;
  • il diritto a un’esistenza dignitosa per chiunque sia caduto in povertà;
  • il miglioramento della capacità di raggiungere i poveri, attraverso la revisione dei criteri di accesso.

Assegno Sociale per il Lavoro

Per l’Al, il destinatario deve essere occupabile e non ricevere sostegni pubblici per la disoccupazione. La vicinanza al mercato del lavoro è uno dei criteri valutati per determinare l’occupabilità e viene definita dalla proposta attraverso due condizioni.

La prima condizione richiede che il beneficiario abbia esaurito i sussidi di disoccupazione contributiva, come il Naspi o Dis-Coll, e sia ancora disoccupato involontariamente.

La seconda condizione richiede che il beneficiario abbia terminato un’occupazione regolare da un certo periodo, ma non abbia il requisito contributivo necessario per accedere al Naspi o Dis-Coll.

Il programma è progettato per aiutare i beneficiari a trovare un nuovo lavoro e consiste in un trasferimento monetario e attività mirate, con una durata massima di 18 mesi.

Reddito di protezione

La proposta si concentra sulla questione della povertà. Per risolvere questo problema, viene introdotto il Reddito di Protezione (REP), composto da un sostegno finanziario e servizi personalizzati a seconda delle specifiche esigenze delle famiglie. Il REP è concesso per un periodo determinato, dopo il quale è possibile presentare una nuova richiesta e continuare a ricevere il sostegno se la situazione di povertà persiste.

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