Reddito di cittadinanza 2023: si può ancora fare domanda?

Il Reddito di cittadinanza sarà ampiamente modificato a partire dal prossimo anno e in molti si chiedono se si possa ancora presentare domanda per accedere al Reddito dal 2023. Vediamo insieme.

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A partire dal prossimo anno, il Reddito di cittadinanza subirà importanti modifiche, come annunciato dalla premier Giorgia Meloni. Il governo, infatti, ha deciso di riformulare il sostegno economico, riducendo la durata della fruibilità per alcuni soggetti beneficiari, e non solo.

Tuttavia, in molti si chiedono se sia ancora possibile presentare domanda per ottenere il Reddito a partire dal 2023. Vediamo insieme.

Reddito di cittadinanza: come cambierà dal 2023

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Giorgia Meloni ha già dichiarato di voler abolire il Reddito di cittadinanza a partire dal 2024. Nel frattempo, l’esecutivo ha deciso di procedere per gradi, introducendo alcune modifiche al sostegno economico.

Nello specifico, dal 2023, si potrà usufruire del Reddito per un periodo massimo di 8 mensilità. Il nuovo limite, tuttavia, non riguarda nuclei al cui interno vi siano persone con disabilità, minorenni o persone con almeno 60 anni di età.

Inoltre, è previsto che dal prossimo anno, si perderà il Reddito di cittadinanza in seguito al rifiuto della prima offerta di lavoro congrua e chi non parteciperà a un corso di formazione o riqualificazione di almeno 6 mesi.

Secondo le prime stime, a perdere il sostegno sarà un beneficiario su cinque.

Reddito di cittadinanza: si può ancora fare domanda?

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Nonostante le modifiche apportate dal governo Meloni al Reddito di cittadinanza, i requisiti per accedere al sostegno economico non sono stati oggetto di revisione. Pertanto, chi ne è in possesso può ancora fare domanda per ottenere o rinnovare il Reddito a partire dal 2023.

Ricordiamo, che oltre ai requisiti di cittadinanza e residenza, è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • ISEE aggiornato inferiore a 9.360 euro annui;
  • patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;
  • patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che può essere incrementato in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare e delle eventuali disabilità presenti nello stesso;
  • reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui moltiplicato per la scala di equivalenza. La soglia del reddito è elevata a 9.360 euro nei casi in cui il nucleo familiare risieda in una abitazione in affitto.

Inoltre è necessario che nessun componente del nucleo familiare possieda:

  • autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta;
  • oppure autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc;
  • oppure motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei 2 anni antecedenti (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);
  • navi e imbarcazioni da diporto.

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