Reddito di cittadinanza: 3 “trucchi” per ottenerlo

Camilla
  • Dott. in Scienze della Comunicazione
04/11/2021

È ormai noto che il Reddito di Cttadinanza ha destato diversi problemi, soprattutto per tutte le acquisizioni indebite da parte di cittadini fraudolenti. Per questo beneficio del sussidio sta gravando pesantemente sulle casse dello stato

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Il Reddito di Cittadinanza ha polarizzato l’opinione pubblica a causa delle continue truffe per mano di cittadini che ne beneficiano indebitamente. Nelle ultime ore i carabinieri hanno scovato un gruppo cospicuo di cittadini che illecitamente percepiva il sussidio statale, per un danno totale di circa venti milioni di euro, in realtà il totale nel 2021 risulterebbe essere quasi il doppio.

Chiaramente questo ha diviso il discorso pubblico: da un lato coloro che la considerano una misura indispensabile e necessaria, soprattutto dopo questo forte periodo di crisi economica dettata dalla pandemia, altre forze politiche, invece, la considerano totalmente inefficace. 

Certo è che questa misura, in alcuni casi, ha portato i cittadini ad approfittarsene, interpretando il Reddito di Cittadinanza come una sostituzione del lavoro piuttosto che come un sostegno.

Reddito di Cittadinanza: effetto negativo sul lavoro

In diversi casi il sussidio statale ha avuto un effetto negativo sulla cultura e percezione del lavoro, addirittura alcuni soggetti prendono in giro i lavoratori in quanto questi ultimi, pur lavorando otto ore al giorno percepiscono uno stipendio minore rispetto a chi è a casa e beneficia del sussidio. Spesso questi soggetti arrotondano anche con lavoretti a nero, raggirando così la legge. Logico è che questo atteggiamento tende a disincentivare la ricerca di impiego da parte dei cittadini.

Reddito di Cittadinanza: il caso dei lavori stagionali

Da alcuni studi è emerso che, in alcune regioni, il mondo dell’ospitalità sta diventando sempre più complesso e sembra quasi impossibile reperire lavoratori. Sarà tutta colpa del Reddito di Cittadinanza o ci sono altre spiegazioni? In realtà, come sottolinea anche il professore di economia dell’Univerisità di Palermo, il settore dell’ospitalità è in crisi al di la del reddito di cittadinanza:

«Il fatto che alcuni lavoratori non si trovino a causa del reddito di cittadinanza è più frutto dell’aneddotica. L’andamento del mercato del lavoro siciliano, secondo i dati sull’occupazione, è sostanzialmente piatto e non sembra influenzato dal reddito di cittadinanza. Nel caso dei lavori stagionali, inoltre, bisogna anche vedere quali sono le condizioni offerte, capendo in modo puntuale come si pone il reddito rispetto a un salario di ingresso nei lavori di questo tipo» commenta.

Quindi anche dove le proposte di lavoro nel settore dell’ospitalità sono dignitose, l’effetto negativo del sussidio sembrerebbe essere poco determinante.

Reddito di Cittadinanza: lavoratore richiede il licenziamento

In questo panorama esistono anche situazioni estreme, come quella accaduta in un’azienda di produzione di pistacchi in Sicilia, dove un lavoratore ha chiesto di essere licenziato per reperire il Reddito di Cittadinanza. Una richiesta assurda che si va a sommare alle ulteriori difficoltà di reperire personale e manodopera per la raccolta dei pistacchi.

Di fronte a tali episodi è logico che la considerazione della misura non può essere che negativa, per questo le modifiche attuate da parte del Governo Draghi, sull’ultima Legge di Bilancio sono state fortemente apprezzate.

In conclusione è ben noto che il sussidio statale porta con sé delle forti conseguenze sul mondo del lavoro: disincentivando i soggetti alla ricerca di un impiego, portandoli al licenziamento piuttosto che all’occupazione, o raggirare la legge per poterne beneficiare. È quindi così necessaria e fondamentale questa misura? Potrebbe essere strutturata in modo migliore? Cosa ne pensate?