Reddito di Cittadinanza: a chi non è stato accreditato e perchè?

Tra circa 24 ore verrà effettuata la ricarica del Reddito di Cittadinanza per il mese di giugno. Tuttavia, questa ricarica potrebbe non essere ricevuta da alcuni beneficiari che non soddisfano più i requisiti necessari per accedere al Reddito di Cittadinanza o che hanno perso i requisiti durante il periodo di attesa per un’altra mensilità diversa dalla prima.

Reddito di Cittadinanza: a chi non è stato accreditato e perchè?

Esistono cinque motivi principali per i quali una famiglia potrebbe non ricevere la ricarica del Reddito di Cittadinanza di giugno. Vediamoli nel dettaglio.

Reddito di Cittadinanza: cause e motivi per il mancato accreditoReddito di Cittadinanza: a chi non è stato accreditato e perchè?

Il primo caso è quello meno preoccupante, ovvero quando sono già state ricevute tutte e 18 le mensilità previste dalla legge. In questo caso, nel Fascicolo Previdenziale comparirà la dicitura “domanda terminata”. Nonostante il diritto a percepire il Reddito di Cittadinanza rimanga, sarà necessario presentare una nuova istanza per accedere nuovamente al sussidio. La domanda dovrà essere ripresentata dopo un mese di sospensione e, se tutti i requisiti INPS saranno soddisfatti, verrà accettata.

Reddito di cittadinanza: quando decade definitivamente?

Reddito di Cittadinanza: a chi non è stato accreditato e perchè?

In altri quattro casi, invece, la domanda del Reddito di Cittadinanza decade. Ciò significa che non solo non verrà ricevuta la ricarica di giugno, ma anche le successive.

Prima causa

Un motivo per la decadenza del Reddito di Cittadinanza potrebbe essere la presenza di soggetti nel nucleo familiare già inseriti in un’altra domanda in fase di elaborazione. Per ogni famiglia, infatti, può esserci un solo membro che percepisce il Reddito di Cittadinanza, poiché questo sussidio spetta all’intera famiglia e non al singolo richiedente. Pertanto, se viene presentata più di una domanda con lo stesso membro, l’INPS farà decadere una delle due.

Seconda causa

Un altro motivo per la decadenza del Reddito di Cittadinanza è la mancata comunicazione all’INPS di eventuali variazioni economiche all’interno del nucleo familiare. Ad esempio, se non viene inviato il modulo Rdc-Com esteso per informare l’INPS che uno dei componenti ha trovato un lavoro. Questa comunicazione deve essere effettuata entro 30 giorni dall’evento, altrimenti l’INPS farà decadere la domanda.

Terza causa

Nel terzo caso, la mancata partecipazione alla convocazione presso il Centro per l’Impiego, il Comune di residenza o i Servizi Sociali senza una giustificazione valida comporterà l’esclusione dalla ricarica del Reddito di Cittadinanza di giugno. L’obbligo di partecipare al colloquio riguarda non solo il richiedente del Reddito di Cittadinanza, ma anche tutti i membri della sua famiglia, come specificato nell’INPS nel Fascicolo Previdenziale. Se la famiglia non si presenta e non vi è una valida giustificazione per l’assenza, il Reddito di Cittadinanza decade.

Quarta causa

Infine, nel quarto caso, non verrà erogata la ricarica del Reddito di Cittadinanza di giugno a causa di una nuova attività lavorativa che ha comportato la perdita dei requisiti economici. Lavoro e Reddito di Cittadinanza non sono incompatibili, a condizione che vengano mantenuti i requisiti richiesti (ISEE di 9.360 euro e reddito familiare annuo di 6.000 euro). Nell’esempio fornito, la domanda decade perché il reddito familiare annuo supera la soglia che dà diritto al Reddito di Cittadinanza.

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