Reddito di Cittadinanza anche a chi lavora: come funziona

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
16/07/2021

Il Reddito di Cittadinanza è stato pensato come aiuto concreto per quella parte di popolazione in cerca di lavoro che versa in difficoltà economiche. In certe situazioni, tuttavia, è possibile ottenerlo anche da chi possiede un lavoro: vediamo insieme come.

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Il Reddito di Cittadinanza ha un costo di circa 10 miliardi di euro per lo Stato Italiano. Visto che molte problematiche sono tutt’ora persistenti, come ad esempio la mancanza di lavoratori stagionali, tale misura non è da considerarsi come un successo totale.

Data la sua natura assistenziale, è possibile ottenere il Reddito di Cittadinanza anche per chi lavora, qualora lo stipendio percepito non sia considerato sufficiente per vivere dignitosamente. Questa situazione apre uno scenario preoccupante, al quale lo Stato deve far di tutto per rimediare.

Reddito di cittadinanza: quanti sono i beneficiari-lavoratori?

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Una buona parte del totale dei beneficiari sono soggetti lavoratori. Attenzione, per lavoratori s’intende lavoratori regolari, osservabili dall’INPS e non in nero. Qualora si fosse beneficiari del RdC e si lavorasse in nero si rischia il carcere, quindi attenzione.

La percentuale di persone che hanno un lavoro e nonostante questo percepiscono il Reddito sono circa il 20% del totale degli aventi diritto. Un dato preoccupante, che mette alla luce le enormi lacune del mercato del lavoro italiano, dove gli stipendi messi a disposizione talvolta non sono necessari ad evitare la soglia della povertà.

Come affermato dal ministro del Lavoro Orlando, infatti:

“Gli italiani sono quelli che durante la pandemia, in tutta l’Unione Europea, hanno perso di più rispetto al monte salari”.

Lavoratori-beneficiari: come è possibile?

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Per ottenere il reddito ci sono dei parametri soglia entro i quali bisogna rientrare: per i single non si devono eccedere i 6mila euro annuali, mentre per i nuclei familiari è differente. Ad esempio, per un nucleo composto da due adulti e due bambini il limite annuale entro cui rientrare è di 10.800 euro, pari a 900 euro mensili.

Dunque, se con un lavoro tale soglia non viene superata, si può ottenere il reddito. Il problema, quindi, è che in Italia avere un lavoro non offre la garanzia di uscire dalla soglia di povertà. Non sempre lo stipendio è sufficiente per una vita dignitosa ed è qui che interviene lo Stato, attingendo dalla spesa assistenziale