Reddito di cittadinanza, arriva l’sms di sospensione: cosa sta succendendo

La sospensione del reddito di cittadinanza ha avuto un impatto significativo sulle famiglie italiane. Nel frattempo, il futuro vedrà l’assegno d’inclusione come possibile alternativa per alcune famiglie, ponendo requisiti e condizioni più stringenti per accedervi.

Reddito di cittadinanza, arriva l’sms di sospensione: cosa sta succendendo

Nel corso della giornata di ieri, venerdì 28 luglio, l’INPS ha sorpreso numerose famiglie inviando loro degli sms che comunicano la sospensione del reddito di cittadinanza o della pensione di cittadinanza.

Questa drastica misura è stata applicata in ottemperanza alla nuova normativa che stabilisce la cessazione del beneficio dopo sette mesi per quei nuclei familiari che non presentano componenti disabili, minori o individui over 65.

La notizia ha scatenato una serie di proteste e reazioni, soprattutto tra le famiglie residenti a Napoli, che si sono sentite colpite dalla decisione dell’INPS.

Sospensione del Reddito di Cittadinanza

Reddito di cittadinanza, arriva l’sms di sospensione: cosa sta succendendo

Il 27 luglio scorso è stato un giorno di sospensione per numerose famiglie che hanno ricevuto l’ultima rata del reddito di cittadinanza. L’INPS ha giustificato la sospensione tramite un messaggio che anticipa l’intervento dei servizi sociali:

La richiesta di reddito di cittadinanza è stata sospesa, come previsto dall’articolo 48 del decreto legge 20/23, in attesa di eventuali provvedimenti da parte dei Servizi sociali.

Assistenza dei servizi sociali

In base alla nuova legge, i nuclei familiari a cui viene sospeso il reddito saranno assistiti dai servizi sociali del Comune. L’INPS ha precisato che, se i servizi sociali interverranno a supporto delle famiglie, la sospensione del beneficio potrebbe essere revocata.

Questa opportunità riguarda esclusivamente coloro che versano in uno stato di bisogno complesso e di difficoltà di inserimento sociale o lavorativo, stimando che 88.000 persone potrebbero rientrare in questa categoria. Tuttavia, si prevede che altre 80.000 famiglie rischino di vedere sospeso il beneficio tra agosto e settembre, quando scadrà il periodo previsto di sette mesi di durata del reddito di cittadinanza.

Proteste in Italia

Il provvedimento ha colpito principalmente quei nuclei familiari in cui non sono presenti componenti disabili, minori o individui over 65, come richiesto dalla nuova normativa. Di conseguenza, l’ultima rata del reddito di cittadinanza per queste famiglie è stata erogata il 27 luglio scorso.

La sospensione del beneficio ha suscitato forti reazioni, spingendo numerose famiglie, soprattutto a Napoli, a rivolgersi all’INPS per esprimere il loro dissenso. L’implementazione della nuova normativa ha creato preoccupazione e disagio tra coloro che avevano beneficiato del sussidio fino a luglio e si trovano ora a fronteggiare l’incertezza finanziaria.

Arriva l’assegno di inclusione

Per alcune famiglie, a partire dal gennaio 2024, il reddito di cittadinanza sarà sostituito dall’assegno d’inclusione. Secondo quanto spiegato dal sito del ministero del Lavoro, questa misura mira a fornire un sostegno economico e sociale volto all’inclusione professionale delle persone.

Tuttavia, il suo ottenimento sarà condizionato dai requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno, oltre al calcolo dell’ISEE e alla situazione economica del beneficiario e del suo nucleo familiare. Inoltre, per poter accedere all’assegno d’inclusione, il beneficiario dovrà aderire a un percorso personalizzato di attivazione e inclusione sociale e lavorativa.

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